SUSE® Linux Enterprise Server può essere installato in diversi modi. Oltre alla procedura di installazione più comune mediante supporti, descritta nel Capitolo 6, Installazione con YaST, è possibile scegliere tra numerosi tipi di approccio basati sulla rete, nonché adottare un approccio completamente automatico per l'installazione di SUSE Linux Enterprise Server.
Ciascun metodo viene introdotto per mezzo di due brevi elenchi di controllo: in uno sono elencati i prerequisiti per questo metodo e nell'altro è illustrata la procedura di base. Vengono inoltre forniti ulteriori dettagli su tutte le tecniche utilizzate in questi scenari di installazione.
Nelle sezioni seguenti, il sistema per l'installazione del nuovo SUSE Linux Enterprise Server viene indicato come sistema di destinazione o destinazione dell'installazione. Il termine archivio (chiamato in precedenza «origine dell'installazione») viene utilizzato per tutte le origini dei dati di installazione. Tra queste vi sono i supporti fisici, quali CD e DVD, e i server di rete che distribuiscono i dati di installazione all'interno della rete in uso.
In questa sezione vengono introdotti gli scenari di installazione più comuni relativi alle installazioni remote. Per ogni scenario, verificare attentamente l'elenco dei prerequisiti e seguire la procedura corrispondente indicata. Se per un determinato passaggio sono necessarie istruzioni più dettagliate, seguire il collegamento fornito per ogni passaggio.
Questo tipo di installazione richiede ancora un certo grado di accesso fisico al sistema di destinazione per l'avvio dell'installazione. L'installazione stessa viene interamente controllata mediante una workstation remota utilizzando VNC per la connessione al programma di installazione. L'interazione dell'utente è necessaria come per l'installazione manuale descritta nel Capitolo 6, Installazione con YaST.
Per questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Sistema di destinazione con connessione di rete funzionante.
Sistema di controllo con connessione di rete funzionante e software per la visualizzazione VNC o browser abilitato per Java (Firefox, Chromium, Internet Explorer, Opera ecc.)
Supporto di avvio fisico (unità CD, DVD o disco USB flash) per l'avvio sul sistema di destinazione.
Indirizzi IP statici validi, già assegnati all'archivio e al sistema di controllo.
Indirizzo IP statico valido da assegnare al sistema di destinazione.
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete SNFS, HTTP o FTP. Per un archivio SMB, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Quando viene visualizzata la schermata di avvio, utilizzare il prompt delle opzioni di avvio per impostare le opzioni VNC appropriate e l'indirizzo dell'archivio. Questo passaggio è descritto dettagliatamente nella Sezione 14.4, «Avvio del sistema di destinazione per l'installazione».
Il sistema di destinazione viene avviato in un ambiente basato su testo che fornisce l'indirizzo di rete e il numero di display al quale è possibile indirizzare l'ambiente grafico di installazione tramite un visualizzatore VNC o un browser. Le installazioni VNC vengono comunicate automaticamente tramite OpenSLP, se le impostazioni firewall lo consentono. Possono inoltre essere individuate tramite slptool, come descritto nella sezione Procedura 14.1, «Individuazione delle installazioni VNC tramite OpenSLP».
Nella workstation di controllo, aprire l'applicazione visualizzatore VNC oppure un browser Web e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.1, «Installazione VNC».
Eseguire l'installazione come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
Questo tipo di installazione richiede ancora un certo grado di accesso fisico al sistema di destinazione per l'avvio dell'installazione. La configurazione di rete viene effettuata tramite DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol). L'installazione stessa viene interamente controllata mediante una workstation remota utilizzando VNC per connettersi al programma di installazione, ma richiede ancora l'interazione dell'utente per il processo di configurazione effettivo.
Per questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Sistema di destinazione con connessione di rete funzionante.
Sistema di controllo con una connessione di rete funzionante e un software visualizzatore VNC o un browser con supporto Java (Firefox, Chromium, Internet Explorer oppure Opera).
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Server DHCP in esecuzione con fornitura degli indirizzi IP.
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete SNFS, HTTP o FTP. Per un archivio SMB, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Quando viene visualizzata la schermata di avvio, utilizzare il prompt delle opzioni di avvio per impostare le opzioni VNC appropriate e l'indirizzo dell'archivio. Questo passaggio è descritto dettagliatamente nella Sezione 14.4, «Avvio del sistema di destinazione per l'installazione».
Il sistema di destinazione viene avviato in un ambiente basato su testo che fornisce l'indirizzo di rete e il numero di display al quale è possibile indirizzare l'ambiente grafico di installazione tramite un visualizzatore VNC o un browser. Le installazioni VNC vengono comunicate automaticamente tramite OpenSLP, se le impostazioni firewall lo consentono. Possono inoltre essere individuate tramite slptool, come descritto nella sezione Procedura 14.1, «Individuazione delle installazioni VNC tramite OpenSLP».
Nella workstation di controllo, aprire l'applicazione visualizzatore VNC oppure un browser Web e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.1, «Installazione VNC».
Eseguire l'installazione come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
Questo tipo di installazione è completamente automatico. Il computer di destinazione viene avviato in remoto. L'interazione dell'utente è necessaria solo per l'installazione effettiva. Questo approccio è consigliato per la distribuzione intersito.
Per eseguire questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Server TFTP.
Server DHCP in esecuzione per la rete in uso.
Sistema di destinazione abilitato all'avvio PXE, al networking e a Wake on LAN, collegato e connesso alla rete.
Sistema di controllo con una connessione di rete funzionante e un software visualizzatore VNC o un browser con supporto Java (Firefox, Chromium, Internet Explorer oppure Opera).
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete NFS, HTTP o FTP oppure configurare un archivio SMB, come descritto nella Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Configurare un server TFTP che contenga un'immagine di avvio che può essere ricavata dal sistema di destinazione. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.2, «Configurazione di un server TFTP».
Configurare un server DHCP per la fornitura di indirizzi IP a tutti i computer e rivelare la posizione del server TFTP al sistema di destinazione. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.1, «Configurazione di un server DHCP».
Preparare il sistema di destinazione per l'avvio PXE. Questo passaggio è descritto dettagliatamente nella Sezione 14.3.5, «Preparazione del sistema di destinazione per l'avvio PXE».
Iniziare il processo di avvio del sistema di destinazione tramite Wake on LAN. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.7, «Wake on LAN».
Nella workstation di controllo, aprire l'applicazione visualizzatore VNC oppure un browser Web e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.1, «Installazione VNC».
Eseguire l'installazione come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
Questo tipo di installazione richiede ancora un certo grado di accesso fisico al sistema di destinazione per l'avvio dell'installazione e per la determinazione degli indirizzi IP della destinazione dell'installazione. L'installazione stessa viene interamente controllata mediante una workstation remota utilizzando SSH per la connessione al programma di installazione. L'interazione dell'utente è necessaria come per la normale installazione descritta nel Capitolo 6, Installazione con YaST.
Per questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Sistema di destinazione con connessione di rete funzionante.
Sistema di controllo con una connessione di rete funzionante e un client SSH.
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Indirizzi IP statici validi, già assegnati all'archivio e al sistema di controllo.
Indirizzo IP statico valido da assegnare al sistema di destinazione.
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete SNFS, HTTP o FTP. Per un archivio SMB, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Quando viene visualizzata la schermata di avvio del sistema di destinazione, utilizzare il prompt delle opzioni di avvio per impostare i parametri appropriati per la connessione di rete, l'indirizzo dell'archivio e l'abilitazione a SSH. Questo passaggio è descritto dettagliatamente nella Sezione 14.4.2, «Uso delle opzioni di avvio personalizzate».
Il sistema di destinazione viene avviato in un ambiente basato su testo che fornisce l'indirizzo di rete al quale è possibile indirizzare l'ambiente grafico di installazione tramite un client SSH.
Nella workstation di controllo, aprire una finestra di terminale e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.2.2, «Connessione al programma di installazione».
Eseguire l'installazione come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
Questo tipo di installazione richiede ancora un certo grado di accesso fisico al sistema di destinazione per l'avvio dell'installazione e per la determinazione degli indirizzi IP della destinazione dell'installazione. L'installazione stessa viene interamente controllata mediante una workstation remota che utilizza SSH per connettersi al programma di installazione; viene comunque richiesta l'interazione dell'utente per il processo di configurazione effettivo.
Nella finestra di dialogo delle impostazioni di rete selezionare ed evitare NetworkManager. In caso contrario, si perderà la connessione SSH durante l'installazione. Reimpostare al termine dell'installazione.
Per questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Sistema di destinazione con connessione di rete funzionante.
Sistema di controllo con una connessione di rete funzionante e un client SSH.
Supporto di avvio fisico (unità CD, DVD o disco USB flash) per l'avvio sul sistema di destinazione.
Server DHCP in esecuzione con fornitura degli indirizzi IP.
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'origine dell'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete SNFS, HTTP o FTP. Per un archivio SMB, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Avviare il sistema di destinazione utilizzando il DVD1 del kit dei supporti di SUSE Linux Enterprise Server.
Quando viene visualizzata la schermata di avvio del sistema di destinazione, utilizzare il prompt delle opzioni di avvio per passare i parametri appropriati per la connessione di rete, la posizione dell'origine dell'installazione e l'abilitazione a SSH. Vedere la Sezione 14.4.2, «Uso delle opzioni di avvio personalizzate» per istruzioni dettagliate sull'utilizzo di questi parametri.
Il sistema di destinazione viene avviato in un ambiente basato su testo che fornisce l'indirizzo di rete al quale è possibile indirizzare l'ambiente grafico di installazione tramite un client SSH.
Nella workstation di controllo, aprire una finestra di terminale e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.2.2, «Connessione al programma di installazione».
Eseguire l'installazione come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
Questo tipo di installazione è completamente automatico. Il computer di destinazione viene avviato in remoto.
Per eseguire questo tipo di installazione, verificare che i requisiti seguenti siano soddisfatti:
Archivio remoto: NFS, HTTP, FTP o SMB con connessione di rete funzionante.
Server TFTP.
Server DHCP in esecuzione per la rete in uso, che fornisce un indirizzo IP statico all'host da installare.
Sistema di destinazione abilitato all'avvio PXE, al networking e a Wake on LAN, collegato e connesso alla rete.
Sistema di controllo con una connessione di rete funzionante e un client SSH.
Per eseguire questo tipo di installazione, procedere come indicato di seguito:
Configurare l'archivio, come descritto nella Sezione 14.2, «Configurazione del server contenente le origini dell'installazione». Scegliere un server di rete SNFS, HTTP o FTP. Per la configurazione di un archivio SMB, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
Configurare un server TFTP che contenga un'immagine di avvio che può essere ricavata dal sistema di destinazione. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.2, «Configurazione di un server TFTP».
Configurare un server DHCP per la fornitura di indirizzi IP a tutti i computer e rivelare la posizione del server TFTP al sistema di destinazione. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.1, «Configurazione di un server DHCP».
Preparare il sistema di destinazione per l'avvio PXE. Questo passaggio è descritto dettagliatamente nella Sezione 14.3.5, «Preparazione del sistema di destinazione per l'avvio PXE».
Iniziare il processo di avvio del sistema di destinazione tramite Wake on LAN. Questo passaggio viene descritto nella Sezione 14.3.7, «Wake on LAN».
Nella workstation di controllo, avviare un client SSH e connettersi al sistema di destinazione come descritto nella Sezione 14.5.2, «Installazione SSH».
Eseguire l'installazione come descritto nella Capitolo 6, Installazione con YaST. Dopo averlo riavviato, è necessario connettersi nuovamente al sistema di destinazione per la parte finale dell'installazione.
Completare l'installazione.
In base al sistema operativo in esecuzione nel computer da utilizzare come origine dell'installazione di rete per SUSE Linux Enterprise Server, sono disponibili varie opzioni per la configurazione del server. Il modo più semplice per configurare un server per l'installazione è utilizzare YaST in SUSE Linux Enterprise Server 11/opensuse; 11.1 o versioni successive.
È anche possibile utilizzare un computer Microsoft Windows come server di installazione per la distribuzione di Linux. Per ulteriori informazioni, vedere Sezione 14.2.5, «Gestione di un archivio SMB».
In YaST è disponibile uno strumento grafico per la creazione di archivi di rete. Sono supportati server di installazione di rete HTTP, FTP e NFS.
Eseguire il login come root al computer che deve svolgere la funzione di server di installazione.
Avviare › › .
Selezionare il tipo di archivio (HTTP, FTP o NFS). Il servizio di selezionato viene avviato automaticamente a ogni avvio del sistema. Se un servizio del tipo selezionato è già in esecuzione nel sistema in uso e si desidera configurarlo manualmente per il server, disattivare la configurazione automatica del servizio di server mediante . In entrambi i casi, definire la directory in cui i dati dell'installazione dovrebbero essere disponibili nel server.
Configurare il tipo di archivio richiesto. Questo passaggio si riferisce alla configurazione automatica dei servizi server e viene ignorato quando la configurazione automatica è disattivata.
Definire un alias per la directory radice del server FTP o HTTP in cui si trovano i dati dell'installazione. L'archivio verrà in seguito ubicato in ftp://Server-IP/Alias/Nome (FTP) o http://Server-IP/Alias/Nome (HTTP). Nome indica il nome dell'archivio, descritto nel passaggio successivo. Se nel passaggio precedente è stato selezionato NFS, definire i caratteri jolly e le opzioni di esportazione. Il server NFS sarà accessibile in nfs:// Server-IP / Nome. Per informazioni su NFS e sulle esportazioni, vedere il Chapter 26, Sharing File Systems with NFS, Administration Guide.
Accertarsi che le impostazioni del firewall del sistema server consentano traffico sulle porte HTTP, NFS e FTP. Se non lo consentono, abilitare oppure selezionare prima .
Configurare l'archivio. Prima di copiare i supporti di installazione nella destinazione corrispondente, definire il nome dell'archivio, possibilmente mediante un'abbreviazione del prodotto e della versione facile da ricordare. In YaST è possibile fornire immagini ISO dei supporti invece delle copie dei DVD di installazione. Se si sceglie questa soluzione, attivare la casella di controllo corrispondente e specificare il percorso di directory in cui è possibile trovare i file ISO localmente. A seconda del prodotto da distribuire tramite questo server di installazione, è possibile che siano necessari ulteriori CD aggiuntivi o con service pack, che dovranno essere aggiunti come archivi addizionali. Per annunciare in rete il server di installazione in uso tramite OpenSLP, attivare l'opzione corrispondente.
Valutare la possibilità di annunciare l'archivio tramite OpenSLP se la configurazione di rete in uso supporta tale opzione. In questo modo è possibile evitare di immettere il percorso di installazione della rete in ogni computer di destinazione. I sistemi di destinazione vengono avviati semplicemente utilizzando l'opzione di avvio tramite SLP (Service Location Protocol) e individuano l'archivio di rete senza ulteriori configurazioni. Per informazioni su questa opzione, vedere la Sezione 14.4, «Avvio del sistema di destinazione per l'installazione».
Caricare i dati di installazione. Il passaggio più lungo nella configurazione di un server per l'installazione è la copia dei supporti di installazione effettivi. Inserire i supporti in base alla sequenza richiesta da YaST e attendere la fine della procedura di copia. Quando le origini sono state interamente copiate, tornare alla panoramica degli archivi esistenti e chiudere la configurazione selezionando .
Il server di configurazione in uso è ora completamente configurato e pronto al servizio e viene avviato automaticamente a ogni avvio del sistema. Non sono necessari altri interventi. È necessario solo configurare e avviare il servizio manualmente in modo corretto se la configurazione automatica del servizio di rete selezionato con YaST è stata disattivata nel passaggio iniziale.
Per disattivare un archivio, selezionare l'archivio da rimuovere, quindi scegliere . I dati di installazione vengono rimossi dal sistema. Per disattivare il servizio di rete, utilizzare il rispettivo modulo YaST.
Se il server di installazione in uso deve fornire dati di installazione a più prodotti o versioni di prodotto, avviare il modulo YaST per il server di installazione e selezionare nella panoramica degli archivi esistenti per configurare il nuovo archivio.
La configurazione di un'origine NFS per l'installazione avviene in due passaggi principali. Nel primo passaggio, creare la struttura della directory che contiene i dati di installazione e copiare i supporti di installazione in tale struttura. In secondo luogo, esportare in rete la directory con i dati di installazione.
Per creare una directory con i dati di installazione, procedere come indicato di seguito:
Eseguire il login come utente root.
Creare la directory destinata in seguito a contenere i dati di installazione e passare a questa directory. Ad esempio:
mkdir install/product/productversion cd install/product/productversion
Sostituire product con un'abbreviazione del nome del prodotto e productversion mediante una stringa contenente il nome e la versione del prodotto.
Per ciascun DVD contenuto nel kit di supporti, eseguire i comandi seguenti:
Copiare l'intero contenuto del DVD di installazione nella directory del server di installazione:
cp -a /media/path_to_your_DVD_drive .
Sostituire path_to_your_DVD_drive con il percorso effettivo al quale è indirizzato il DVD in uso. In base al tipo di drive utilizzato nel sistema, può essere indicato cdrom, cdrecorder, dvd oppure dvdrecorder.
Rinominare la directory impostando il numero del disco DVD.
mv path_to_your_DVD_drive DVDx
Sostituire x con il numero effettivo del DVD.
In SUSE Linux Enterprise Server è possibile esportare l'archivio con NFS utilizzando YaST. Procedere come segue:
Eseguire il login come utente root.
Avviare › › .
Selezionare , e fare clic su .
Selezionare e cercare la directory contenente le origini di installazione, in questo caso productversion.
Selezionare e immettere i nomi host del computer nel quale esportare i dati di installazione. Anziché specificare i nomi host, è possibile utilizzare caratteri jolly, intervalli di indirizzi di rete o semplicemente il nome di dominio della rete in uso. Immettere le opzioni di esportazione appropriate oppure lasciare quelle di default, che funzionano correttamente nella maggior parte delle configurazioni. Per ulteriori informazioni sulla sintassi utilizzata per l'esportazione delle condivisioni NFS, leggere la manpage export.
Fare clic su . Il server NFS che contiene l'archivio di SUSE Linux Enterprise Server viene avviato e integrato automaticamente nel processo di avvio.
Se si preferisce esportare manualmente l'archivio tramite NFS invece di utilizzare il modulo YaST per il server NFS, procedere come indicato di seguito:
Eseguire il login come utente root.
Aprire il file /etc/exports e immettere la riga seguente:
/productversion *(ro,root_squash,sync)
In questo modo la directory /productversion viene esportata in un host che è parte di questa rete o in un host che può essere connesso a questo server. Per limitare l'accesso a questo server, utilizzare maschere di rete o nomi di dominio al posto del carattere jolly generico *. Per informazioni, vedere la manpage relativa a export. Salvare e uscire da questo file di configurazione.
Per aggiungere il servizio NFS all'elenco di server avviati durante l'avvio del sistema, eseguire i comandi seguenti:
systemctl enable nfsserver.service
Avviare il server NFS con il comando systemctl start nfsserver.service. Se si desidera modificare la configurazione del server NFS successivamente, modificare il file di configurazione e riavviare il daemon NFS mediante systemctl start nfsserver.service.
L'annuncio del server NFS tramite OpenSLP rende il suo indirizzo noto a tutti i client della rete in uso.
Eseguire il login come utente root.
Creare il file di configurazione /etc/slp.reg.d/install.suse.nfs.reg contenente le seguenti righe:
# Register the NFS Installation Server service:install.suse:nfs://$HOSTNAME/path_to_repository/DVD1,en,65535 description=NFS Repository
Sostituire path_to_repository con il percorso effettivo dell'origine dell'installazione sul server.
Avviare il daemon OpenSLP con il comando systemctl start nfsserver.service.
Per ulteriori informazioni su OpenSLP, consultare la documentazione relativa ai pacchetti in /usr/share/doc/packages/openslp/ o vedere Chapter 20, SLP, Administration Guide. Per ulteriori informazioni su NFS, vedere Chapter 26, Sharing File Systems with NFS, Administration Guide.
La procedura di creazione di un archivio FTP è molto simile a quella per la creazione di un archivio NFS. Anche un archivio FTP può essere annunciato in rete tramite OpenSLP.
Creare una directory contenente le origini dell'installazione come descritto nella Sezione 14.2.2, «Configurazione manuale di un archivio NFS».
Configurare il server FTP per la distribuzione dei contenuti della directory di installazione in uso:
Eseguire il login come root e installare il pacchetto vsftpd utilizzando il programma di gestione del software YaST.
Immettere la directory radice del server FTP:
cd /srv/ftpCreare una sottodirectory contenente le origini dell'installazione nella directory radice di FTP:
mkdir repository
Sostituire repository con il nome del prodotto.
Montare i contenuti dell'archivio di installazione nell'ambiente di modifica radice del server FTP:
mount --bind path_to_repository /srv/ftp/repository
Sostituire path_to_repository e repository con i valori che corrispondono alla configurazione. Se si desidera che questa sostituzione sia permanente, aggiungerla a /etc/fstab.
Avviare vsftpd con vsftpd.
Annunciare l'archivio tramite OpenSLP, se supportato dalla configurazione di rete in uso:
Creare il file di configurazione /etc/slp.reg.d/install.suse.ftp.reg contenente le seguenti righe:
# Register the FTP Installation Server service:install.suse:ftp://$HOSTNAME/repository/DVD1,en,65535 description=FTP Repository
Sostituire repository con il nome effettivo della directory dell'archivio sul server. La riga service: deve essere immessa come un'unica riga continua.
Avviare il daemon OpenSLP con il comando systemctl start nfsserver.service.
Se si preferisce utilizzare YaST anziché configurare manualmente il server FTP di installazione, vedere Chapter 30, Setting up an FTP Server with YaST, Administration Guide per ulteriori informazioni sull'utilizzo del modulo YaST per il server FTP.
La procedura di creazione di un archivio HTTP è molto simile a quella per la creazione di un archivio NFS. Anche un archivio HTTP può essere annunciato in rete tramite OpenSLP.
Creare una directory contenente le origini dell'installazione come descritto nella Sezione 14.2.2, «Configurazione manuale di un archivio NFS».
Configurare il server HTTP per la distribuzione dei contenuti della directory di installazione in uso:
Installare il server Web Apache come descritto in Section “Installation”, Chapter 29, The Apache HTTP Server, Administration Guide.
Immettere la directory root del server HTTP (/srv/www/htdocs) e creare una sottodirectory per contenere le origini dell'installazione:
mkdir repository
Sostituire repository con il nome del prodotto.
Creare un collegamento simbolico dalla posizione delle origini dell'installazione nella directory radice del server Web (/srv/www/htdocs):
ln -s /path_to_repository /srv/www/htdocs/repository
Modificare il file di configurazione del server HTTP /etc/apache2/default-server.conf in modo che segua i collegamenti simbolici. Sostituire la riga seguente:
Options None
con
Options Indexes FollowSymLinks
Ricaricare la configurazione del server HTTP con il comando systemctl reload apache2.service.
Annunciare l'archivio tramite OpenSLP, se supportato dalla configurazione di rete in uso:
Creare il file di configurazione /etc/slp.reg.d/install.suse.http.reg contenente le seguenti righe:
# Register the HTTP Installation Server service:install.suse:http://$HOSTNAME/repository/DVD1/,en,65535 description=HTTP Repository
Sostituire repository con il percorso effettivo dell'archivio sul server. La riga service: deve essere immessa come un'unica riga continua.
Avviare il daemon OpenSLP con il comando systemctl start nfsserver.service.
L'uso di SMB consente di importare le origini dell'installazione da un server Microsoft Windows e avviare la distribuzione di Linux anche senza nessun computer Linux.
Per configurare una condivisione Windows esportata contenente l'archivio di SUSE Linux Enterprise Server, procedere come indicato di seguito:
Eseguire il login nel computer Windows in uso.
Creare la nuova directory destinata a contenere l'intero albero di installazione e assegnare a essa un nome; ad esempio INSTALL.
Esportare questa condivisione seguendo la procedura indicata nella documentazione Windows.
Accedere a questa condivisione e creare una sottodirectory, denominata product. Sostituire product con il nome effettivo del prodotto.
Accedere alla directory INSTALL/product e copiare ciascun DVD in una directory separata, come DVD1 e DVD2.
Per utilizzare una condivisione SMB montata come archivio, procedere come indicato di seguito:
Avviare la destinazione dell'installazione.
Selezionare .
Premere F4 per una selezione dell'archivio.
Scegliere SMB e immettere il nome o l'indirizzo IP del computer Windows, il nome della condivisione (in questo esempio INSTALL/product/DVD1), il nome utente e la password. La sintassi è la seguente:
smb://workdomain;user:password@server/INSTALL/DVD1
Dopo aver premuto Enter, YaST verrà avviato automaticamente e sarà possibile eseguire l'installazione.
Anziché copiare manualmente i supporti fisici nella directory del server, è possibile montare le immagini ISO dei supporti di installazione nel server di installazione e utilizzarle come archivio. Per impostare un server HTTP, NFS o FTP che utilizzi immagini ISO anziché copie di supporti, procedere come segue:
Effettuare il download delle immagini ISO e salvarle sul computer da utilizzare come server di installazione.
Eseguire il login come utente root.
Scegliere e creare un'ubicazione appropriata per i dati di installazione, come descritto nella Sezione 14.2.2, «Configurazione manuale di un archivio NFS», Sezione 14.2.3, «Configurazione manuale di un archivio FTP» o Sezione 14.2.4, «Configurazione manuale di un archivio HTTP».
Creare le sottodirectory per ciascun DVD.
Per montare e scompattare ciascuna immagine ISO nella posizione finale, immettere il comando seguente:
mount -o loop path_to_isopath_to_repository/product/mediumx
Sostituire path_to_iso con il percorso della copia locale dell'immagine ISO, path_to_repository con la directory di origine del server, product con il nome del prodotto e mediumx con il tipo (CD o DVD) e il numero di supporto utilizzato.
Ripetere il passaggio precedente per montare tutte le immagini ISO necessarie per il prodotto.
Avviare il server di installazione normalmente, come descritto nella Sezione 14.2.2, «Configurazione manuale di un archivio NFS», Sezione 14.2.3, «Configurazione manuale di un archivio FTP» o Sezione 14.2.4, «Configurazione manuale di un archivio HTTP».
Per montare automaticamente le immagini ISO all'avvio, aggiungere i rispettivi punti di montaggio a /etc/fstab. Secondo l'esempio precedente, una voce avrà l'aspetto seguente:
path_to_iso path_to_repository/productmedium auto loop
In questa sezione vengono illustrate le attività di configurazione necessarie per scenari di avvio complessi. Vengono presentati esempi di configurazione pronti all'uso per DHCP, avvio PXE, TFTP e Wake on LAN.
Esistono due tipi di configurazione di un server DHCP. Per SUSE Linux Enterprise Server, YaST fornisce un'interfaccia grafica al processo. Gli utenti possono anche modificare manualmente i file di configurazione.Per ulteriori informazioni DHCP, consultare anche Chapter 23, DHCP, Administration Guide.
Per annunciare ai client di rete la posizione del server TFTP e specificare il file immagine di avvio che deve utilizzare la destinazione dell'installazione, aggiungere due dichiarazioni alla configurazione del server DHCP.
Eseguire il login come root nel computer che ospita il server DHCP.
Avviare › › .
Completare la procedura guidata per la configurazione di base del server DHCP.
Alla richiesta di chiusura della finestra di dialogo di avvio, scegliere , quindi .
Nella finestra di dialogo , scegliere la sottorete in cui deve posizionarsi il nuovo sistema, quindi fare clic su .
Nella finestra di dialogo scegliere per aggiungere una nuova opzione alla configurazione della sottorete.
Scegliere filename e inserire il valore pxelinux.0.
Aggiungere un'altra opzione (next-server) e impostarne il valore sull'indirizzo del server TFTP.
Scegliere , quindi per completare la configurazione del server DHCP.
Per configurare il DHCP in modo da fornire un indirizzo IP statico a un host specifico, accedere alle del modulo di configurazione del server DHCP (Passo 4), quindi aggiungere una nuova dichiarazione del tipo di host. Aggiungere le opzioni hardware e fixed-address a questa dichiarazione dell'host, quindi inserire i valori appropriati.
Oltre a fornire un'allocazione di indirizzo automatica ai client della rete in uso, il server DHCP annuncia l'indirizzo IP del server TFTP e il file che deve essere ricavato dalle routine di installazione nel computer di destinazione.
Eseguire il login come root nel computer che ospita il server DHCP.
Aggiungere le righe seguenti ad una configurazione di sottorete del file di configurazione del server DHCP ubicato in /etc/dhcpd.conf:
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {
range dynamic-bootp 192.168.1.200 192.168.1.228;
# PXE related settings
#
# "next-server" defines the TFTP server that will be used
next-server ip_tftp_server;
#
# "filename" specifies the pxelinux image on the TFTP server
# the server runs in chroot under /srv/tftpboot
filename "pxelinux.0";
}
Sostituire ip_of_the_tftp_server con l'indirizzo IP effettivo del server TFTP. Per ulteriori informazioni sulle opzioni disponibili in dhcpd.conf, vedere la documentazione relativa a dhcpd.conf.
Riavviare il server DHCP eseguendo il comando systemctl restart dhcpd.service.
Se si prevede di utilizzare SSH per il controllo remoto di un'installazione PXE e Wake on LAN, specificare esplicitamente l'indirizzo IP che dovrebbe essere fornito alla destinazione dell'installazione da DHCP. A tale scopo, modificare la configurazione DHCP precedentemente indicata in base all'esempio seguente:
group {
# PXE related settings
#
# "next-server" defines the TFTP server that will be used
next-server ip_tftp_server:
#
# "filename" specifies the pxelinux image on the TFTP server
# the server runs in chroot under /srv/tftpboot
filename "pxelinux.0";
host test {
hardware ethernet mac_address;
fixed-address some_ip_address;
}
}
L'istruzione host introduce il nome host della destinazione dell'installazione. Per associare il nome host e l'indirizzo IP a un host specifico, è necessario conoscere e specificare l'indirizzo hardware (MAC) del sistema. Sostituire tutte le variabili utilizzate in questo esempio con i valori effettivi che corrispondono all'ambiente in uso.
Dopo aver riavviato il server DHCP, viene fornito un indirizzo IP statico per l'host specificato che consente la connessione al sistema tramite SSH.
Se si utilizza un'installazione basata su SUSE, è possibile utilizzare YaST per configurare un server TFTP. In alternativa, configurarlo manualmente. Il server TFTP fornisce l'immagine di avvio al sistema di destinazione dopo che questo viene avviato e invia una richiesta per l'immagine.
Eseguire il login come utente root.
Avviare › › e installare il pacchetto necessario.
Fare clic su per verificare se il server è stato avviato e incluso nelle routine di avvio. Non sono necessarie ulteriori azioni da parte dell'utente per garantire che xinetd esegua tftpd al momento dell'avvio.
Fare clic su per aprire la porta corrispondente nel firewall in esecuzione nel computer in uso. Se nel server in uso non vi sono firewall in esecuzione, questa opzione non è disponibile.
Fare clic su per esplorare la directory dell'immagine di avvio. La directory di default /tftpboot viene creata e selezionata automaticamente.
Fare clic su per applicare le impostazioni desiderate e avviare il server.
Eseguire il login come root e installare i pacchetti tftp e xinetd.
Se non sono disponibili, creare le directory /srv/tftpboot e /srv/tftpboot/pxelinux.cfg.
Aggiungere i file corrispondenti necessari per l'immagine di avvio come descritto nella Sezione 14.3.3, «Uso dell'avvio PXE».
Modificare la configurazione di xinetd in /etc/xinetd.d per verificare che il server TFTP venga eseguito all'avvio:
Se non esiste, creare un file denominato tftp in questa directory mediante il comando touch tftp. Quindi eseguire chmod 755 tftp.
Aprire il file tftp e aggiungere le righe seguenti:
service tftp
{
socket_type = dgram
protocol = udp
wait = yes
user = root
server = /usr/sbin/in.tftpd
server_args = -s /srv/tftpboot
disable = no
}
Salvare il file e riavviare xinetd mediante il comando rcxinetd restart.
Alcune informazioni tecniche generali, nonché le specifiche di PXE complete sono disponibili nel documento Preboot Execution Environment (PXE) Specification (http://www.pix.net/software/pxeboot/archive/pxespec.pdf).
Passare alla directory boot/<architecture>/loader dell'archivio di installazione in uso e copiare i file linux, initrd, message, biostest e memtest nella directory /srv/tftpboot immettendo quanto indicato di seguito:
cp -a linux initrd message biostest memtest /srv/tftpboot
Installare il pacchetto syslinux direttamente dai DVD di installazione mediante YaST.
Copiare il file /usr/share/syslinux/pxelinux.0 nella directory /srv/tftpboot immettendo quanto indicato di seguito:
cp -a /usr/share/syslinux/pxelinux.0 /srv/tftpboot
Passare alla directory dell'archivio di installazione in uso e copiare il file isolinux.cfg in /srv/tftpboot/pxelinux.cfg/default immettendo quanto indicato di seguito:
cp -a boot/<architecture>/loader/isolinux.cfg /srv/tftpboot/pxelinux.cfg/default
Modificare il file /srv/tftpboot/pxelinux.cfg/default e rimuovere le righe che iniziano con readinfo e framebuffer.
Inserire le voci seguenti nelle righe aggiuntive delle etichette di default failsafe e apic:
insmod=kernel module
Mediante questa voce, accedere al modulo del Kernel di rete necessario per supportare l'installazione di rete sul client PXE. Sostituire kernel module con il nome del modulo appropriato per il proprio dispositivo di rete.
netdevice=interface
Questa voce definisce l'interfaccia di rete del client che deve essere utilizzata per l'installazione di rete. È necessario soltanto che il client sia dotato di più schede di rete e che sia adattato di conseguenza. Nel caso di una singola scheda di rete, questa voce può essere omessa.
install=nfs://ip_instserver/path_to_repository/DVD1
Questa voce definisce il server NFS e l'archivio per l'installazione del client. Sostituire ip_instserver con l'indirizzo IP effettivo del server dell'installazione. Sostituire path_to_repository con il percorso effettivo dell'archivio. Gli archivi HTTP, FTP o SMB vengono indirizzati in modo simile, ad eccezione del prefisso di protocollo, che deve essere http, ftp o smb.
Se è necessario passare altre opzioni di avvio alle routine di installazione, quali i parametri di avvio SSH o VNC, aggiungerli alla voce install. Una panoramica dei parametri e alcuni esempi sono disponibili nella Sezione 14.4, «Avvio del sistema di destinazione per l'installazione».
È possibile utilizzare nomi file differenti per le immagini Kernel e initrd. Ciò risulta utile quando si intende fornire sistemi operativi differenti dallo stesso server di avvio. Tenere presente tuttavia che nei nomi file forniti da TFTP per l'avvio PXE è possibile inserire un solo punto.
Di seguito viene illustrato il file di esempio /srv/tftpboot/pxelinux.cfg/default. Modificare il prefisso del protocollo per l'archivio in modo che corrisponda alla configurazione della rete e specificare il metodo di connessione preferito al programma di installazione mediante l'aggiunta delle opzioni vnc e vncpassword o usessh e sshpassword alla voce install. Le righe separate da \ devono essere immesse come un'unica riga continua senza interruzione di riga e senza \.
default harddisk
# default
label linux
kernel linux
append initrd=initrd ramdisk_size=65536 \
install=nfs://ip_instserver/path_to_repository/product/DVD1
# repair
label repair
kernel linux
append initrd=initrd splash=silent repair=1 showopts
# rescue
label rescue
kernel linux
append initrd=initrd ramdisk_size=65536 rescue=1
# bios test
label firmware
kernel linux
append initrd=biostest,initrd splash=silent install=exec:/bin/run_biostest showopts
# memory test
label memtest
kernel memtest
# hard disk
label harddisk
localboot 0
implicit 0
display message
prompt 1
timeout 100Sostituire ip_instserver e path_to_repository con i valori usati nella configurazione.
La sezione seguente rappresenta un breve riferimento alle opzioni PXELINUX utilizzate in questa configurazione. È possibile trovare ulteriori informazioni sulle opzioni disponibili nella documentazione del pacchetto syslinux in /usr/share/doc/packages/syslinux/.
Le opzioni elencate di seguito sono solo una parte di tutte le opzioni disponibili per il file di configurazione di PXELINUX.
APPEND options...
Consente di aggiungere una o più opzioni alla riga di comando del Kernel. Queste vengono aggiunte sia per l'avvio automatico, sia per quello manuale. Le opzioni vengono aggiunte all'inizio della riga di comando del Kernel e generalmente possono essere ignorate dalle opzioni del Kernel immesse esplicitamente.
APPEND -
Indica che non vi sono aggiunte. APPEND, seguito da un singolo trattino come argomento in una sezione LABEL, può essere utilizzato per ignorare l'opzione APPEND generale.
DEFAULT kernel options...
Consente di impostare la riga di comando del Kernel di default. Se PXELINUX viene avviato automaticamente, agisce come se le voci che seguono DEFAULT fossero state digitate al prompt di avvio, ad eccezione dell'opzione auto che viene aggiunta automaticamente, indicando un avvio automatico.
Se non sono presenti file di configurazione o nel file di configurazione non è presente alcuna voce DEFAULT, per default il nome del Kernel è «linux» senza opzioni.
IFAPPEND FLAG
Aggiunge un'opzione specifica alla riga di comando del kernel a seconda del valore di FLAG. L'opzione IFAPPEND è disponibile solo su PXELINUX. Per FLAG è previsto un valore descritto nella Tabella 14.1, «Opzioni della riga di comando del kernel generate e aggiunte da IFAPPEND»:
IFAPPEND #|
Argomento |
Riga di comando del kernel generata/Descrizione |
|---|---|
|
|
ip=CLIENT_IP:BOOT_SERVER_IP:GW_IP:NETMASK I segnaposto vengono sostituiti in base all'input ricevuto dal server di avvio DHCP/BOOTP o PXE. Questa opzione non sostituisce l'esecuzione di un client DHCP nel sistema avviato. Senza rinnovi regolari, il lease acquisito dal BIOS PXE scadrà e l'indirizzo IP potrà essere riutilizzato dal server DHCP. |
|
|
BOOTIF=MAC_ADDRESS_OF_BOOT_INTERFACE Questa opzione è utile se si desidera evitare timeout quando il server di installazione esamina un'interfaccia LAN dopo l'altra fino a quando non ottiene una risposta da un server DHCP. L'utilizzo di questa funzione consente a un programma initrd di determinare l'interfaccia di avvio del sistema. linuxrc legge l'opzione e utilizza l'interfaccia di rete specificate. |
|
|
SYSUUID=SYSTEM_UUID
Aggiunge UUID sotto forma di esadecimali in minuscolo. Vedere |
LABEL label KERNEL image APPEND options...
Indica che, se come Kernel da avviare viene immesso label, PXELINUX deve invece eseguire image e devono essere utilizzate le opzioni APPEND specificate anziché quelle specificate nella sezione generale del file prima del primo comando LABEL. L'impostazione di default di image è la stessa di label e, se non viene fornita alcuna opzione APPEND, per default viene utilizzata la voce generale, se presente. Sono ammesse fino a 128 voci LABEL.
PXELINUX utilizza la sintassi seguente:
label mylabel kernel mykernel append myoptions
Le etichette vengono modificate come se fossero nomi di file e devono essere univoche dopo essere state modificate. Le due etichette «v2.6.30» e «v2.6.31», ad esempio, non sarebbero distinguibili in PXELINUX poiché entrambe vengono modificate e risultano nello stesso nome file DOS.
Non è necessario che il kernel sia un kernel Linux. Può anche essere un settore di avvio o un file COMBOOT.
LOCALBOOT type
In PXELINUX, se si specifica LOCALBOOT 0 invece dell'opzione KERNEL, viene chiamata questa etichetta e invece del Kernel viene avviato il disco locale.
|
Argomento |
Descrizione |
|---|---|
|
|
Consente di eseguire un avvio normale. |
|
|
Consente di eseguire un avvio locale mediante Universal Network Driver Interface (UNDI) ancora residente in memoria. |
|
|
Consente di eseguire l'avvio locale mediante lo stack PXE completo, incluso il driver UNDI, ancora residente in memoria. |
Tutti gli altri valori non sono definiti. Se non si conoscono gli stack UNDI o PXE, specificare 0.
TIMEOUT time-out
Indica il tempo di attesa al prompt di avvio prima dell'avvio automatico, espresso in unità di 1/10 di secondo. Il timeout viene annullato non appena l'utente digita qualsiasi testo sulla tastiera, in base al presupposto che l'utente completi il comando iniziato. Un valore di timeout pari a zero disabilita completamente il timeout. Questa è anche l'impostazione di default. Il valore massimo di timeout possibile è 35996 (poco meno di un'ora).
PROMPT flag_val
Se flag_val è 0, il prompt di avvio viene visualizzato solo se vengono premuti i tasti Shift o Alt oppure se si imposta Bloc Maiusc o Bloc Scorr. Questa è l'impostazione di default. Se flag_val è 1, il prompt di avvio viene sempre visualizzato.
F2 filename F1 filename ..etc... F9 filename F10 filename
Consente di visualizzare il file indicato sullo schermo quando viene premuto un tasto funzione al prompt di avvio. Può essere utilizzato per implementare la Guida in linea relativa al preavvio, presumibilmente per le opzioni della riga di comando del Kernel. Per la compatibilità con versioni precedenti, è possibile inoltre immettere F10 come F0. Si noti che non esiste attualmente alcun modo per associare i nomi file a F11 e F12.
Preparare il BIOS del sistema per l'avvio PXE includendo l'opzione PXE nell'ordine di avvio del BIOS.
Non posizionare l'opzione PXE all'inizio dell'opzione di avvio del disco rigido nel BIOS, altrimenti il sistema cercherà di reinstallarsi a ogni avvio.
Con Wake on LAN (WOL) è necessario che l'opzione BIOS corrispondente sia abilitata prima dell'installazione. Trascrivere inoltre l'indirizzo MAC del sistema di destinazione. Questi dati sono indispensabili per avviare Wake on LAN.
Con Wake on LAN è possibile accendere un computer mediante uno speciale pacchetto di rete contenente l'indirizzo MAC del computer. Poiché ogni computer dispone di un identificatore MAC univoco, non si corre il rischio di accendere accidentalmente il computer sbagliato.
Se il computer di controllo non si trova nello stesso segmento di rete della destinazione dell'installazione che si desidera attivare, configurare le richieste WOL da inviare come multidiffusioni oppure controllare un computer in remoto in quel segmento di rete per agire come mittente delle richieste.
Gli utenti di SUSE Linux Enterprise Server possono utilizzare il modulo WOL di YaST per configurare facilmente Wake on LAN. Gli utenti di altre versioni di sistemi operativi basati su SUSE Linux possono utilizzare uno strumento a riga di comando.
Eseguire il login come utente root.
Avviare › › .
Fare clic su , quindi aggiungere il nome e l'indirizzo MAC del sistema di destinazione.
Per accendere questo computer, scegliere la voce appropriata, quindi fare clic su .
Esistono due diverse procedure per personalizzare il processo di avvio per l'installazione oltre a quelle illustrate nella Sezione 14.3.7, «Wake on LAN» e Sezione 14.3.3, «Uso dell'avvio PXE». È possibile utilizzare le opzioni di avvio di default e i tasti funzione oppure il prompt delle opzioni di avvio della schermata di avvio dell'installazione per passare su questo hardware specifico qualsiasi opzione di avvio di cui il Kernel dell'installazione potrebbe avere bisogno.
Le opzioni di avvio vengono descritte in dettaglio nel Capitolo 6, Installazione con YaST. In genere, selezionando viene avviato il processo di avvio dell'installazione.
In caso di problemi, utilizzare o . Per ulteriori informazioni sulla soluzione dei problemi relativi al processo di installazione, vedere la Section “Installation Problems”, Chapter 36, Common Problems and Their Solutions, Administration Guide.
La barra dei menu nella schermata inferiore presenta alcune funzionalità avanzate necessarie in determinate configurazioni. L'uso dei tasti funzione consente di specificare opzioni aggiuntive da passare alle routine di installazione senza la necessità di conoscere la sintassi dettagliata di questi parametri (vedere Sezione 14.4.2, «Uso delle opzioni di avvio personalizzate»). Una descrizione dettagliata dei tasti funzione disponibili è reperibile nella Sezione 6.2.2.1, «Schermata di avvio nei computer con BIOS tradizionale».
L'uso del gruppo appropriato di opzioni di avvio semplifica la procedura di installazione. Molti parametri possono essere configurati successivamente mediante le routine linuxrc, tuttavia l'uso delle opzioni di avvio è più semplice. In alcune configurazioni automatiche, le opzioni di avvio possono essere fornite mediante un file initrd o info .
La tabella seguente elenca tutti gli scenari di installazione indicati in questo capitolo con i parametri necessari per l'avvio e le opzioni di avvio corrispondenti. È sufficiente aggiungerli tutti nell'ordine di apparizione nella tabella per ottenere una stringa dell'opzione di avvio che viene passata alle routine di installazione. Ad esempio (tutto in una sola riga):
install=xxx netdevice=xxx hostip=xxx netmask=xxx vnc=xxx vncpassword=xxx
Sostituire tutti i valori xxx in questa stringa con i valori appropriati per la configurazione.
Parametri necessari per l'avvio. Nessuno
Opzioni di avvio. Non sono necessarie
Posizione del server di installazione
Dispositivo di rete
Indirizzo IP
Maschera di rete
Gateway
Abilitazione VNC
Password VNC
install=(nfs,http, ftp,smb)://path_to_instmedia
netdevice= some_netdevice (necessario solo se sono disponibili più dispositivi di rete)
hostip=some_ip
netmask= some_netmask
gateway=ip_gateway
vnc=1
vncpassword=some_password
Posizione del server di installazione
Abilitazione VNC
Password VNC
install=(nfs,http, ftp,smb)://path_to_instmedia
vnc=1
vncpassword=some_password
Posizione del server di installazione
Posizione del server TFTP
Abilitazione VNC
Password VNC
Opzioni di avvio. Non applicabile. Processo gestito mediante PXE e DHCP
Posizione del server di installazione
Dispositivo di rete
Indirizzo IP
Maschera di rete
Gateway
Abilitazione SSH
Password SSH
install=(nfs,http, ftp,smb)://path_to_instmedia
netdevice= some_netdevice (necessario solo se sono disponibili più dispositivi di rete)
hostip=some_ip
netmask= some_netmask
gateway=ip_gateway
usessh=1
sshpassword= some_password
Posizione del server di installazione
Abilitazione SSH
Password SSH
install=(nfs,http, ftp,smb)://path_to_instmedia
usessh=1
sshpassword= some_password
Posizione del server di installazione
Posizione del server TFTP
Abilitazione SSH
Password SSH
Opzioni di avvio. Non applicabile. Processo gestito mediante PXE e DHCP
Per ulteriori informazioni sulle opzioni di avvio linuxrc utilizzate per l'avvio di un sistema Linux, vedere http://en.opensuse.org/SDB:Linuxrc.
SUSE Linux Enterprise Server supporta l'installazione dei prodotti aggiuntivi che forniscono le estensioni (ad esempio SUSE Linux Enterprise High Availability Extension), prodotti e driver di terze parti o software aggiuntivo. Per installare automaticamente un prodotto aggiuntivo quando si distribuisce SUSE Linux Enterprise Server in remoto, specificare il parametro addon=REPOSITORY.
REPOSITORY deve essere un archivio ospitato che può essere letto da YaST (YaST2 o YUM (rpm-md)). Le immagini ISO al momento non sono supportate.
Gli aggiornamenti del driver sono disponibili in http://drivers.suse.com/. Non tutti gli aggiornamenti del driver vengono forniti come archivi, alcuni sono disponibili solo come immagini iso, pertanto non è possibile installarli con il parametro addon. Le istruzioni su come installare gli aggiornamenti del driver mediante l'immagine iso sono disponibili in http://drivers.suse.com/doc/SolidDriver/Driver_Kits.html.
Vi sono diverse opzioni per eseguire il monitoraggio remoto del processo di installazione. Se sono state specificate le opzioni di avvio corrette, è possibile utilizzare VNC o SSH per controllare l'installazione e la configurazione del sistema da una workstation remota.
L'uso di qualsiasi visualizzatore VNC consente di controllare in remoto l'installazione di SUSE Linux Enterprise Server virtualmente da ogni sistema operativo. In questa sezione viene illustrata la configurazione eseguita utilizzando un visualizzatore VNC o un browser Web.
Per preparare la destinazione dell'installazione a un'installazione VNC è sufficiente fornire le opzioni di avvio appropriate all'avvio iniziale (vedere la Sezione 14.4.2, «Uso delle opzioni di avvio personalizzate»). Il sistema di destinazione viene avviato avvia in un ambiente basato su testo e attende la connessione di un client VNC al programma di installazione.
Il programma di installazione annuncia l'indirizzo IP e il numero di display necessario alla connessione per l'installazione. Se si dispone dell'accesso fisico al sistema di destinazione, questa informazione viene fornita subito dopo l'avvio del sistema per l'installazione. Immettere questi dati quando il client VNC li richiede e fornire la password VNC in uso.
Poiché la destinazione dell'installazione annuncia se stessa tramite OpenSLP, è possibile recuperare le informazioni relative all'indirizzo della destinazione dell'installazione mediante un browser SLP senza la necessità di un contatto fisico con l'installazione stessa, a condizione che la configurazione di rete in uso e tutti i computer supportino OpenSLP:
Per ottenere un elenco di tutti i servizi che offrono vnc, eseguire il comando slptool findsrvtypes | grep vnc. Le destinazioni dell'installazione vnc dovrebbero essere disponibili in un servizio denominato YaST.installation.suse.
Per ottenere un elenco delle installazioni disponibili, eseguire il comando slptool findsrvs YaST.installation.suse. Utilizzare l'indirizzo IP e la porta (in genere 5901) forniti con il visualizzatore VNC.
Esistono due modi per connettersi al server VNC, in questo caso la destinazione dell'installazione. È possibile avviare un visualizzatore VNC come applicazione indipendente in qualsiasi sistema operativo oppure connettersi utilizzando un browser Web con supporto Java.
L'uso di VNC consente di controllare l'installazione di un sistema Linux da qualsiasi altro sistema operativo, incluse altre varianti Linux, Windows o Mac OS.
In un computer Linux, verificare che il pacchetto tightvnc sia installato. In un computer Windows, installare la versione Windows di questa applicazione, che può essere ottenuta dalla home page di TightVNC (http://www.tightvnc.com/download.html).
Per connettersi al programma di installazione in esecuzione nel computer di destinazione, procedere come indicato di seguito:
Avviare il visualizzatore VNC.
Immettere l'indirizzo IP e il numero di display della destinazione dell'installazione fornito dal browser SLP o dal programma di installazione stesso:
ip_address:display_number
Sul desktop si apre una finestra in cui vengono visualizzate le schermate YaST come per una normale installazione locale.
L'uso di un browser Web per la connessione al programma di installazione rende l'utente completamente indipendente da qualsiasi software VNC o sistema operativo sottostante. Se il proprio browser supporta Java, è possibile utilizzarne uno qualsiasi (Firefox, Internet Explorer, Chromium, Opera ecc.) per eseguire l'installazione del sistema Linux.
Per eseguire un'installazione VNC, procedere come indicato di seguito:
Avviare il browser Web preferito.
Al prompt dell'indirizzo, immettere quanto indicato di seguito:
http://ip_address_of_target:5801
Immettere la password VNC quando viene richiesta. Nella finestra del browser vengono ora visualizzate le schermate YaST come per una normale installazione locale.
L'uso di SSH consente di controllare in remoto l'installazione del computer Linux utilizzando un client SSH.
Oltre a installare il pacchetto software più appropriato (OpenSSH per Linux e PuTTY per Windows), è necessario passare le opzioni di avvio appropriate per abilitare SSH all'installazione. Per ulteriori informazioni, vedere Sezione 14.4.2, «Uso delle opzioni di avvio personalizzate». Per default OpenSSH viene installato in ogni sistema operativo basato su SUSE Linux.
Recuperare l'indirizzo IP della destinazione dell'installazione. Se si dispone dell'accesso fisico al computer di destinazione, utilizzare l'indirizzo IP fornito dalla routine di installazione alla console dopo l'avvio iniziale. In alternativa, utilizzare l'indirizzo IP assegnato a quel determinato host nella configurazione del server DHCP.
Nella riga di comando immettere il comando seguente:
ssh -X root@ ip_address_of_target
Sostituire ip_address_of_target con l'indirizzo IP effettivo della destinazione dell'installazione.
Alla richiesta di un nome utente, immettere root.
Alla richiesta della password, immettere la password impostata tramite l'opzione di avvio SSH. Al termine dell'autenticazione viene visualizzato un prompt della riga di comando per la destinazione dell'installazione.
Immettere yast per avviare il programma di installazione. Viene aperta una finestra in cui vengono visualizzate le normali schermate YaST, come descritto nel Capitolo 6, Installazione con YaST.