In questo capitolo viene descritta la procedura preliminare per l'installazione di SUSE® Linux Enterprise Server nei sistemi IBM System z. Sono contenute tutte le informazioni necessarie alla preparazione dell'installazione su LPAR e z/VM.
Questa sezione contiene informazioni di base sui requisiti di sistema come hardware, livello di MicroCode e software supportati. Descrive anche i diversi tipi di installazione e in che modo eseguire un IPL per la prima installazione. Per informazioni tecniche dettagliate su IBM System z in SUSE Linux Enterprise Server fare riferimento a http://www.ibm.com/developerworks/linux/linux390/documentation_suse.html.
Questa sezione offre un elenco di componenti hardware per IBM System z supportati da SUSE Linux Enterprise Server. Inoltre, contiene una descrizione sul livello del MicroCode (MCL) utilizzato nel proprio sistema IBM System z9 e zSeries, che è molto importante per l'installazione. Nella parte conclusiva di questa sezione viene elencato il software aggiuntivo da installare e utilizzare per l'installazione.
SUSE Linux Enterprise Server è stato eseguito correttamente sulle piattaforme seguenti:
IBM zEnterprise System z196 2817
IBM zEnterprise System z114 2818
IBM zEnterprise EC12 (zEC12) 2827
IBM zEnterprise BC12 (zBC12) 2828
Metodi di installazione diversi richiedono requisiti di memoria diversi nel corso dell'installazione. Al termine dell'installazione, l'amministratore di sistema può ridurre la memoria alla dimensione desiderata. SUSE consiglia il seguente utilizzo:
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1 GB |
Per installazione in z/VM. |
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1 GB |
Per installazione in LPAR. |
Per origini di installazione NFS, FTP, o SMB o quando si utilizza VNC, è richiesto un minimo di 512 MB di memoria; in caso contrario è probabile che il tentativo di installazione non riesca. Notare inoltre che il numero di dispositivi visibili dal guest z/VM o dall'immagine LPAR influenza i requisiti di memoria. L'installazione con, letteralmente, centinaia di dispositivi accessibili (anche se non utilizzati per l'installazione) potrebbe richiede un'ulteriore quantità di memoria.
I requisiti dipendono dall'applicazione. In generale, per ottenere un sistema che funzioni correttamente, sarà necessario più spazio di quanto richiesto dall'installazione software. I requisiti minimi per le differenti selezioni sono:
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800 MB |
Installazione minima |
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1,4 GB |
Installazione minima + Sistema di base |
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2.6 GB |
Installazione di default |
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3.6 GB+ |
Consigliati (con desktop grafico, pacchetti di sviluppo e Java). |
È necessaria una connessione di rete per comunicare con il sistema SUSE Linux Enterprise Server. È possibile scegliere una o più tra le seguenti connessioni o schede di rete:
OSA Express Ethernet (incluso Fast e Gigabit Ethernet)
HiperSockets o LAN Guest
10 GBE, VSWITCH
RoCE (RDMA over Converged Ethernet)
Le seguenti interfacce sono ancora incluse, ma non più supportate:
CTC (o CTC virtuale)
ESCON
Interfaccia di rete IP per IUCV
La documentazione relativa alle restrizioni e ai requisiti per questa release di SUSE Linux Enterprise Server è disponibile in IBM developerWorks all'indirizzo http://www.ibm.com/developerworks/linux/linux390/documentation_suse.html. È consigliabile utilizzare sempre il livello massimo di servizio disponibile. Contattare l'assistenza IBM per conoscere i requisiti minimi.
z/VM 5.4
z/VM 6.2
z/VM 6.3
È consigliabile concordare l'ordine di installazione con la propria assistenza IBM, poiché potrebbe essere necessario attivare gli APAR della VM prima di installare i nuovi livelli di MicroCode.
Durante l'installazione di SUSE Linux Enterprise Server tramite NFS o FTP non basati su Linux, potrebbero verificarsi problemi con il software del server NFS o FTP. Possono verificarsi errori in presenza di un server FTP standard su Windows. Per questo motivo è sempre consigliabile installare SMB su questi computer.
Per connettersi al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server, è richiesto uno dei metodi seguenti (i metodi consigliati sono SSH o VNC):
SSH è lo strumento standard Unix che dovrebbe essere presente su qualsiasi sistema Unix o Linux. Per Windows, esiste un client SSH chiamato Putty. L'utilizzo è gratuito ed è disponibile presso http://www.chiark.greenend.org.uk/~sgtatham/putty/.
Per Linux, un client VNC chiamato vncviewer è incluso in SUSE Linux Enterprise Server come parte del pacchetto tightvnc. tightvnc è anche disponibile per Windows il cui download può essere eseguito da http://www.tightvnc.com/. In alternativa, utilizzare il client Java per VNC e un browser Web con supporto Java.
Su qualsiasi workstation Linux o Unix è possibile trovare un'implementazione adatta del server X. Esistono in commercio molti ambienti di sistema X Window per Windows e Macintosh. Alcuni sono scaricabili in prova gratuita. Una versione di prova di Mocha X Server di MochaSoft è disponibile in http://www.mochasoft.dk/freeware/x11.htm.
Consultare il file README disponibile nella directory radice del DVD 1 del proprio SUSE Linux Enterprise Server prima di procedere alla relativa installazione in IBM System z. Questo file completa la documentazione inclusa nel presente manuale.
In questa sezione viene presentata una panoramica dei diversi tipi di installazione possibili con SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z:
Installazione di SUSE Linux Enterprise Server mediante una partizione logica (LPAR).
Installazione di SUSE Linux Enterprise Server come sistema operativo guest all'interno di z/VM.
In base alla modalità di installazione (LPAR o z/VM) esistono diverse possibilità per l'avvio del processo di installazione e l'esecuzione dell'IPL del sistema installato.
Se si installa SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z in una partizione logica (LPAR), assegnare memoria e processori all'istanza. L'installazione in una LPAR è raccomandata per le macchine di produzione a carico elevato. L'esecuzione in LPAR rende disponibili standard di sicurezza più elevati. Il networking tra partizioni LPAR è possibile su interfacce esterne o Hipersockets. Se si intende utilizzare l'installazione per la virtualizzazione con KVM, è particolarmente consigliata l'installazione in LPAR.
L'esecuzione di SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z in z/VM significa che SUSE Linux Enterprise Server è un sistema guest all'interno di z/VM. Un vantaggio di questa modalità è la possibilità di disporre del controllo completo su SUSE Linux Enterprise Server da z/VM. Ciò è molto utile per lo sviluppo del kernel o per il debugging basato sul kernel. È inoltre molto semplice aggiungere o rimuovere hardware sui sistemi Linux ospiti. La creazione di guest SUSE Linux Enterprise Server aggiuntivi è semplice e consente l'esecuzione simultanea di centinaia di istanze Linux.
Questa sezione contiene le informazioni necessarie per eseguire un IPL per la prima installazione. In base al tipo di installazione, sono necessarie opzioni diverse. Vengono descritte le opzioni del lettore VM, di caricamento da CD-ROM o server e di caricamento da un DVD-ROM collegato tramite SCSI. L'installazione dei pacchetti software, effettuata tramite la rete, non richiede il supporto IPL.
Per eseguire l'IPL da un lettore VM, è necessario prima trasferire i file necessari nel lettore. Per maggiore praticità nell'amministrazione, è consigliabile creare un utente linuxmnt che dispone di un minidisco contenente i file e gli script necessari per l'IPL. Questo minidisco in seguito può essere accessibile in sola lettura dai sistemi Linux ospiti.
Per eseguire IPL in una LPAR, è possibile caricare l'immagine del kernel direttamente dall'SE, dal dispositivo CD/DVD-ROM di HMC oppure da qualsiasi sistema remoto accessibile tramite FTP. Questa funzione può essere eseguita dall'HMC. Il processo di installazione richiede un file con una mappatura dell'ubicazione dei dati di installazione nel file system e le ubicazioni di memoria dove dovranno essere copiati i dati. Per SUSE Linux Enterprise Server questo file è chiamato suse.ins e si trova nella directory radice del file system sul DVD 1.
Nel riquadro di navigazione a sinistra di HMC espandere › e selezionare il sistema mainframe con cui lavorare. Scegliere il LPAR sul quale avviare SUSE Linux Enterprise Server dalla tabella dei LPAR e selezionare .
Quindi, scegliere o . Se si sceglie l'ultima opzione, è necessario specificare l'indirizzo o il nome del server e fornire le credenziali. Se il file suse.ins non è ubicato nella directory root sul server, specificare il percorso del file. Passare al menu , quindi scegliere la voce suse.ins. Fare clic su per avviare l'installazione.
Per eseguire l'IPL da un DVD SCSI, è necessario accedere a un adattatore FCP collegato ad un'unità DVD. Sono necessari i valori per WWPN e LUN dell'unità SCSI. Per informazioni, vedere la Sezione 4.2.4.1.2, «IPL da un DVD SCSI collegato tramite FCP».
Per l'esecuzione dell'IPL dalla rete con zPXE è necessario un server Cobbler in grado di fornire kernel, disco RAM e un parmfile. Può essere avviato eseguendo lo script ZPXE EXEC. Per ulteriori informazioni, vedere Sezione 4.2.1.3, «Utilizzo di un server Cobbler per zPXE». zPXE è disponibile solo in z/VM.
In questa sezione viene illustrato come rendere accessibili i dati per l'installazione, installare SUSE Linux Enterprise Server con metodi differenti e preparare e utilizzare l'IPL del sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server. Sono inoltre disponibili informazioni sulla configurazione e l'installazione di rete.
In questa sezione sono contenute informazioni dettagliate su come rendere accessibili i dati di installazione del sistema IBM System z di SUSE Linux Enterprise Server per l'installazione. Scegliere l'installazione NFS o FTP in base al computer e all'ambiente di sistema in uso. Se nel proprio ambiente sono in esecuzione workstation di Microsoft Windows, è anche possibile utilizzare la rete Windows (incluso il protocollo SMB) per installare SUSE Linux Enterprise Server nel sistema IBM System z.
A partire dal Service Pack 1 di SUSE Linux Enterprise Server 10, è possibile eseguire IPL da DVD come supporto di installazione. Questa operazione è molto pratica se vi sono restrizioni di configurazione in un server di installazione che fornisce supporti di installazione in rete. Il prerequisito è un'unità DVD SCSI collegata tramite FCP.
Non è possibile effettuare l'installazione da disco rigido copiando il contenuto del DVD in una partizione su un DASD.
Se sull'ambiente del computer è in esecuzione una workstation Linux, utilizzarla per fornire i dati di installazione al processo di installazione IBM System z9 e zSeries mediante NFS o FTP. Se si esegue la workstation Linux in SUSE Linux Enterprise Server, è possibile configurare un server di installazione (NFS o FTP) utilizzando il modulo di YaST come descritto nella Sezione 14.2.1, «Configurazione di un server di installazione con YaST».
Utilizzare NFS (file system di rete) per rendere disponibile il disco di installazione.
L'esportazione del file system radice (/) non implica l'esportazione dei dispositivi montati, ad esempio i DVD. Assegnare un nome al punto di montaggio in /etc/exports:
/media/dvd *(ro)
Dopo aver modificato questo file, riavviare il server NFS con il comando sudo systemctl restart nfsserver.service.
La configurazione di un server FTP in un sistea Linux implica l'installazione del software server stesso, ad esempio wuftpd o proftpd, e altri eventuali task di configurazione. Utilizzando YaST il passaggio per l'installazione è semplice: selezionare il pacchetto per installare e avviare l'installazione. Saltare la configurazione del server FTP se non si prevede di usare un server FTP anonimo per l'installazione. Effettuare invece il login FTP con un nome utente e una password validi. Può essere opportuno creare un account utente solo per questo task. Non è necessario avviare manualmente il daemon FTP. Se è necessaria una connessione FTP, il daemon può essere avviato da inetd. Per attivare le nuove impostazioni, immettere rcxinetd restart.
Il DVD1 di SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z contiene un'immagine Linux avviabile per le workstation basate su Intel nonché un'immagine per System z.
Per workstation su base Intel, avviare da questo DVD, rispondere alle domande sulla lingua e il layout della tastiera e selezionare . Per questa operazione sono necessari almeno 64 MB di RAM. Non è necessario alcuno spazio sul disco perché l'intero di sistema di salvataggio risiede nella RAM della workstation. Per eseguire questa operazione è richiesta una conoscenza di Linux e della connessione di rete perché è necessario configurare la rete della workstation manualmente.
Per System z, eseguire l'IPL del guest LPAR/VM da questo DVD, come descritto in Sezione 4.2.4.1.2, «IPL da un DVD SCSI collegato tramite FCP». Dopo aver immesso i parametri di rete, il sistema di installazione tratta il DVD come origine dei dati di installazione. Poiché System z non può disporre di un terminale compatibile con X11 connesso direttamente, scegliere tra installazione VNC o SSH. SSH fornisce inoltre un'installazione grafica tramite tunnelling della connessione X attraverso SSH mediante ssh -X.
Se in rete è disponibile una workstation Microsoft Windows, utilizzare questo computer per rendere disponibile il supporto di installazione. Il modo più semplice per eseguire questa operazione consiste nell'utilizzo del protocollo SMB, già incluso nel sistema operativo Windows. Assicurarsi che l'opzione sia attivata per garantire l'incapsulamento dei pacchetti SMB in TCP/IP. Le informazioni dettagliate sono disponibili nella Guida online di Windows o nella documentazione Windows relativa alle connessioni di rete. L'alternativa consiste nell'utilizzo dell'FTP. A questo scopo, è necessario un software di terze parti per Windows.
Per rendere disponibile il supporto di installazione via SMB, inserire il DVD 1 di SUSE Linux Enterprise Server nell'unità DVD della workstation Windows. Creare quindi una condivisione utilizzando la lettera dell'unità DVD-ROM e renderla disponibile a tutti gli utenti in rete.
Il percorso di installazione in YaST può essere:
smb://DOMAIN;USER:PW@SERVERNAME/SHAREPATH
Dove i segnaposto significano:
Gruppo di lavoro o dominio active directory facoltativi.
Nome utente e password facoltativi di un utente autorizzato ad accedere al server e alle rispettive condivisioni.
Nome del server host delle condivisioni.
Percorso delle condivisioni.
Consultare la documentazione fornita con il prodotto di terze parti che consente di abilitare i servizi del server NFS per la workstation Windows in uso. L'unità DVD-ROM contenente i DVD di SUSE Linux Enterprise Server deve trovarsi nel percorso NFS disponibile.
Consultare la documentazione fornita con il prodotto di terze parti che consente di abilitare i servizi del server FTP per la workstation Windows in uso. L'unità DVD-ROM contenente i DVD di SUSE Linux Enterprise Server deve trovarsi nel percorso FTP disponibile.
Il server FTP incluso nelle versioni di Microsoft Windows implementa solo un sottoinsieme di comandi FTP non adatto alla fornitura dei dati di installazione. Tuttavia, altri prodotti, tra cui il server FTP incluso in Hummingbird Exceed o WAR-FTPD, sono stati segnalati come funzionanti.
Dopo l'esecuzione di IPL dal DVD SCSI, come descritto nella Sezione 4.1.3.3, «Caricamento da DVD SCSI», il sistema di installazione utilizzerà il DVD come supporto di installazione. In tal caso, non sarà necessario il supporto di installazione su un server FTP, NFS o SMB. Tuttavia, saranno necessari i dati di configurazione della rete per SUSE Linux Enterprise Server, in quanto occorre configurare la rete durante l'installazione per eseguire un'installazione grafica tramite VNC o X.
Per l'esecuzione dell'IPL dalla rete è necessario un server Cobbler per fornire il kernel, initrd e i dati di installazione. La preparazione del server Cobbler è costituita da quattro passaggi:
Importazione dei dati di installazione
Aggiunta di una distribuzione
Aggiunta di profili
Aggiunta di sistemi
Per l'importazione dei supporti è necessario che l'origine di installazione sia disponibile sul server Cobbler sia da DVD sia da un'origine di rete. Eseguire il seguente comando per importare i dati:
cobbler import --path=PATH1 --name=IDENTIFIER2 --arch=s390x
Punto di montaggio dei dati di installazione | |
Una stringa che identifica il prodotto importato, ad esempio «sles12_s390x». Tale stringa viene utilizzata come nome per la sottodirectory in cui vengono copiati i dati dell'installazione. Su un server Cobbler in esecuzione su SUSE Linux Enterprise la stringa è |
Aggiungendo una distribuzione, si indica a Cobbler di fornire il kernel e il file initrd necessari a IPL via zPXE. Eseguire il comando seguente sul server Cobbler per aggiungere SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z:
cobbler distro add --arch=s390x --breed=suse --name="IDENTIFIER"1 \ --os-version=sles102 \ --initrd=/srv/www/cobbler/ks_mirror/IDENTIFIER/boot/s390x/initrd3 \ --kernel=/srv/www/cobbler/ks_mirror/IDENTIFIER/boot/s390x/linux4 \ --kopts="install=http://cobbler.example.com/cobbler/ks_mirror/IDENTIFIER"5
Identificatore personalizzato per la distribuzione, ad esempio «SLES 12 System z». Deve essere univoco. | |
Identificatore del sistema operativo. Utilizzare | |
Percorso del file initrd. La prima parte del percorso ( | |
Percorso del kernel. La prima parte del percorso ( | |
URl della directory di installazione sul server Cobbler. |
Con un profilo è possibile aggiungere opzioni aggiuntive a una distribuzione, ad esempio è possibile aggiungere un file AutoYaST per un'installazione automatizzata. È possibile specificare più profili per la distribuzione ed è necessario crearne almeno uno.
cobbler profile add --name=PROFILENAME1 --distro=DISTRIBUTION2 --kickstart=PATH_TO_AUTOYAST_FILE3
Nome univoco per il profilo. | |
Distribuzione alla quale deve essere applicato il profilo. Utilizzare la stringa specificata con | |
Specificare qui il percorso di un file AutoYaST per un'installazione automatizzata. Questo parametro è facoltativo. |
L'aggiunta di sistemi al server Cobbler è l'ultimo passaggio necessario. È necessario aggiungere un sistema per ogni guest System z che deve effettuare l'avvio tramite zPXE. I guest vengono identificati mediante il rispettivo ID utente z/VM (nel seguente esempio, si presuppone che l'ID sia denominato «LINUX01»). Per aggiungere un sistema, eseguire il seguente comando:
cobbler system add --name=LINUX01 --hostname=linux01.example.com \ --ip=192.168.2.103 --subnet=192.168.2.255 --netmask=255.255.255.0 \ --name-servers=192.168.1.116 --name-servers-search=example.com \ --gateway=192.168.2.1 --kopts="KERNEL_OPTIONS"
Con l'opzione --kopts è possibile specificare il kernel e i parametri di installazione che di norma verrebbero specificati in parmfile. I parametri vengono immessi come elenco separato da spazi nel formato PARAMETER1=VALUE1 PARAMETER2=VALUE2. Il programma di installazione richiederà all'utente i parametri mancanti. Per un'installazione completamente automatizzata, è necessario specificare tutti i parametri per networking, DASD e fornire un file AutoYaST. Di seguito è riportato un esempio di guest dotato di un'interfaccia OSA che utilizza gli stessi parametri di rete utilizzati sopra.
--kopts=" \ AutoYaST=http://192.168.0.5/autoinst.xml \ Hostname=linux01.example.com \ Domain=example.com \ HostIP=192.168.2.103 \ Gateway=192.168.2.1 \ Nameserver=192.168.1.116 \ Searchdns=example.com \ InstNetDev=osa; \ Netmask=255.255.255.0 \ Broadcast=192.168.2.255 \ OsaInterface=qdio \ Layer2=0 \ PortNo=0 \ ReadChannel=0.0.0700 \ WriteChannel=0.0701 \ DataChannel=0.0.0702 \ Portname=DT70 \ DASD=600"
In questa sezione vengono fornite informazioni sui passaggi da eseguire per ognuna delle modalità di installazione di SUSE Linux Enterprise Server, nonché specificati i percorsi dei dati appropriati. Dopo aver eseguito le preparazioni citate nei capitoli precedenti, seguire la panoramica di installazione della modalità di installazione desiderata per installare SUSE Linux Enterprise Server nel sistema.
Come illustrato in Sezione 4.2.1, «Rendere disponibili i dati dell'installazione», sono disponibili due diverse modalità di installazione per Linux su IBM System z9 e zSeries:
Installazione LPAR
Installazione z/VM
Preparare i dispositivi necessari per l'installazione. Vedere Sezione 4.2.3.1, «Installazione LPAR».
Effettuare l'IPL del sistema di installazione. Vedere Sezione 4.2.4.1, «Installazione LPAR».
Configurare la rete. Vedere Sezione 4.2.5, «Configurazione della rete».
Connettersi al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server. Vedere Sezione 4.2.6, «Connessione al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server».
Avviare l'installazione utilizzando YaST ed eseguire l'IPL del sistema installato. Vedere Capitolo 6, Installazione con YaST.
Preparare i dispositivi necessari per l'installazione. Vedere Sezione 4.2.3.2, «Installazione z/VM».
Effettuare l'IPL del sistema di installazione. Vedere Sezione 4.2.4.2, «Installazione z/VM».
Configurare la rete. Vedere Sezione 4.2.5, «Configurazione della rete».
Connettersi al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server. Vedere Sezione 4.2.6, «Connessione al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server».
Avviare l'installazione utilizzando YaST ed eseguire l'IPL del sistema installato. Vedere Capitolo 6, Installazione con YaST.
Configurare il sistema IBM System z per l'avvio in modalità solo ESA/S390 o Linux con un profilo di attivazione appropriato e IOCDS. Per l'esecuzione di queste operazioni, consultare la documentazione IBM. Procedere con Sezione 4.2.4.1, «Installazione LPAR».
Il primo passaggio consiste nel collegare e formattare uno o più dispositivi DASD nel sistema che deve essere utilizzato dal guest di Linux in z/VM. Creare quindi un nuovo utente in z/VM. Nell'esempio viene usata la directory per un utente LINUX1 con password LINPWD, 1 GB di memoria (ampliabile fino a 2 GB), 32 MB RAM espansa (XSTORE), alcuni minidischi (MDISK), due CPU e un dispositivo OSA QDIO.
Quando si assegna della memoria a un guest z/VM, assicurarsi che le dimensioni della memoria siano idonee al tipo di installazione preferito. Vedere Sezione 4.1.1.1.1, «Requisiti di memoria». Per impostare le dimensioni della memoria su 1 GB, usare il comando CP DEFINE STORAGE 1G. Al termine dell'installazione, ripristinare le dimensioni della memoria al valore desiderato.
USER LINUX1 LINPWD 1024M 2048M G *____________________________________________ * LINUX1 *____________________________________________ * This VM Linux guest has two CPUs defined. CPU 01 CPUID 111111 CPU 02 CPUID 111222 IPL CMS PARM AUTOCR IUCV ANY IUCV ALLOW MACH ESA 10 OPTION MAINTCCW RMCHINFO SHARE RELATIVE 2000 XSTORE 32M CONSOLE 01C0 3270 A SPOOL 000C 2540 READER * SPOOL 000D 2540 PUNCH A SPOOL 000E 3203 A * OSA QDIO DEVICE DEFINITIONS DEDICATE 9A0 9A0 DEDICATE 9A1 9A1 DEDICATE 9A2 9A2 * LINK MAINT 0190 0190 RR LINK MAINT 019E 019E RR LINK MAINT 019D 019D RR * MINIDISK DEFINITIONS MDISK 201 3390 0001 0050 DASD40 MR ONE4ME TWO4ME THR4ME MDISK 150 3390 0052 0200 DASD40 MR ONE4ME TWO4ME THR4ME MDISK 151 3390 0253 2800 DASD40 MR ONE4ME TWO4ME THR4ME
Nell'esempio viene utilizzato il minidisco 201 come disco principale del guest. Il dispositivo di scambio Linux corrisponde al minidisco 150 con 200 cilindri. Il disco 151 con 2800 cilindri include l'installazione Linux.
Aggiungere come utente MAINT il guest alla directory dell'utente mediante il comando DIRM FOR LINUX1 ADD. Immettere il nome del guest (LINUX1) e premere F5. Configurare l'ambiente dell'utente con:
DIRM DIRECT DIRM USER WITHPASS
L'ultimo comando restituisce un numero di file del lettore. necessario per il comando successivo:
RECEIVE <number> USER DIRECT A (REPL)
È possibile eseguire il login come root senza password.
Se l'opzione dirmaint non è disponibile, consultare la documentazione IBM per configurare questo utente.
Procedere con la Sezione 4.2.4.2, «Installazione z/VM».
È possibile eseguire l'IPL di SUSE Linux Enterprise Server in un LPAR in diversi modi. Il metodo preferito consiste nell'utilizzo della funzione di SE o HMC.
Contrassegnare il LPAR da installare e selezionare . Lasciare vuoto il campo relativo all'ubicazione del file o immettere il percorso della directory root del primo DVD-ROM, quindi scegliere di continuare. Nell'elenco di opzioni visualizzate, scegliere la selezione di default. In (Messaggi del sistema operativo) sono ora disponibili i messaggi di avvio del kernel.
È possibile utilizzare la procedura selezionando come per eseguire IPL da SCSI. Immettere WWPN (Worldwide Port Name) e LUN (Logical Unit Number) forniti dal bridge o dal dispositivo di memorizzazione SCSI (16 cifre, senza omettere gli zero finali). Il selettore del programma di avvio deve corrispondere a 2. Utilizzare l'adattatore FCP come ed eseguire un IPL.
In questa sezione è illustrato come eseguire l'IPL del sistema di installazione per installare SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z in un sistema z/VM.
Per trasferire il sistema di installazione tramite FTP sono necessari una connessione TCP/IP e un programma client FTP funzionante nel guest z/VM appena definito. La configurazione TCP/IP per z/VM è al di fuori dell'ambito di questo manuale. Fare riferimento alla documentazione IBM appropriata.
Effettuare il login come guest z/VM all'IPL. Rendere disponibile il contenuto della directory /boot/s390x sul DVD 1 del SUSE Linux Enterprise Server per IBM System z sull'FTP della rete. Da questa directory, ottenere i file linux, initrd, parmfile e sles12.exec. Trasferire i file con dimensioni a blocchi fisse di 80 caratteri. A questo scopo utilizzare il comando FTP locsite fix 80. È importante copiare i file linux (il kernel Linux) e initrd (l'immagine di installazione) come file binari; per questo motivo, utilizzare la modalità di trasferimento binaria. parmfile e sles12.exec devono essere trasferiti in modalità ASCII.
Nell'esempio sono illustrati i passaggi necessari. Nell'esempio i file necessari sono accessibili da un server FTP all'indirizzo IP 192.168.0.3 con account utente lininst. Questi dati possono differire in base alla rete in uso.
FTP 192.168.0.3 VM TCP/IP FTP Level 530 Connecting to 192.168.0.3, port 21 220 ftpserver FTP server (Version wu-2.4.2-academ[BETA-18](1) Thu Feb 11 16:09:02 GMT 2010) ready. USER lininst 331 Password required for lininst PASS ****** 230 User lininst logged in. Command: binary 200 Type set to I Command: locsite fix 80 Command: get /media/dvd1/boot/s390x/linux sles12.linux 200 PORT Command successful 150 Opening BINARY mode data connection for /media/dvd1/boot/s390x/linux (10664192 bytes) 226 Transfer complete. 10664192 bytes transferred in 13.91 seconds. Transfer rate 766.70 Kbytes/sec. Command: get /media/dvd1/boot/s390x/initrd sles12.initrd 200 PORT Command successful 150 Opening BINARY mode data connection for /media/dvd1/boot/s390x/initrd (21403276 bytes) 226 Transfer complete. 21403276 bytes transferred in 27.916 seconds. Transfer rate 766.70 Kbytes/sec. Command: ascii 200 Type set to A Command: get /media/dvd1/boot/s390x/parmfile sles12.parmfile 150 Opening ASCII mode data connection for /media/dvd1/boot/s390x/parmfile (5 bytes) 226 Transfer complete. 5 bytes transferred in 0.092 seconds. Transfer rate 0.05 Kbytes/sec. Command: get /media/dvd1/boot/s390x/sles12.exec sles12.exec 150 Opening ASCII mode data connection for /media/dvd1/boot/s390x/sles12.exec (891 bytes) 226 Transfer complete. 891 bytes transferred in 0.097 seconds. Transfer rate 0.89 Kbytes/sec. Command: quit
Utilizzare lo script REXX sles12.exec del quale si è effettuato il download per eseguire l'IPL del sistema di installazione Linux. Questo script carica il kernel, parmfile, e il disco RAM iniziale nel lettore per IPL:
/* REXX LOAD EXEC FOR SUSE LINUX S/390 VM GUESTS */ /* LOADS SUSE LINUX S/390 FILES INTO READER */ SAY '' SAY 'LOADING SLES12 FILES INTO READER...' 'CP CLOSE RDR' 'PURGE RDR ALL' 'SPOOL PUNCH * RDR' 'PUNCH SLES12 LINUX A (NOH' 'PUNCH SLES12 PARMFILE A (NOH' 'PUNCH SLES12 INITRD A (NOH' 'IPL 00C'
Con questo script è possibile eseguire l'IPL del sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server con il comando sles12. Viene avviato il kernel Linux e vengono visualizzati i relativi messaggi di avvio.
Per continuare il processo di installazione, passare a Sezione 4.2.5, «Configurazione della rete».
Per eseguire l'IPL in z/VM, è necessario preparare il processo IPL SCSI con il parametro SET LOADDEV:
SET LOADDEV PORTNAME 200400E8 00D74E00 LUN 00020000 00000000 BOOT 2
Dopo aver impostato il parametro LOADDEV con i valori appropriati, eseguire l'IPL dell'adattatore FCP, ad esempio:
IPL FC00
Per continuare il processo di installazione, procedere con la Sezione 4.2.5, «Configurazione della rete».
Per eseguire l'IPL da un server Cobbler con zPXE, è necessario trasferire lo script zpxe.exec via FTP dal server Cobbler al guest z/VM. Per il guest z/VM sono necessari una connessione TCP/IP funzionante e un programma client FTP.
Eseguire il login come guest Linux z/VM a IPL e trasferire lo script con una dimensione fissa di 80 caratteri in modalità ASCII (per un esempio, vedere Esempio 4.2, «Trasferimento di binari via FTP»). Lo script zpxe.exec è disponibile sul server Cobbler all'ftp://IP_OF_COBBLER_SERVER/zSERIES_INSTALLATION_DIRECTORY/boot/s390x/zpxe.exec. L'ubicazione esatta di zSERIES_INSTALLATION_DIRECTORY dipende da dove si sono importati i dati di installazione sul server Cobbler (per i dettagli vedere Sezione 4.2.1.3.1, «Importazione dei dati di installazione»).
zpxe.exec dovrebbe sostituire PROFILE EXEC del guest dell'utente. Effettuare una copia di backup di PROFILE EXEC esistente e rinominare ZPXE EXEC con PROFILE EXEC. In alternativa, richiamare ZPXE EXEC dal PROFILE EXEC esistente utilizzando una nuova riga con il seguente contenuto: 'ZPXE EXEC'.
L'ultimo passaggi consiste nella creazione di un file di configurazione, ZPXE CONF, che indica a ZPXE EXEC quale server Cobbler contattare e quale disco sottoporre a IPL. Eseguire xedit zpxe conf a e creare ZPXE CONF con il contenuto seguente (sostituire di conseguenza i dati dell'esempio):
HOST cobbler.example.com IPLDISK 600
Al login successivo al guest z/VM, il server Cobbler verrà connesso. Se è pianificata sul server Cobbler, l'installazione verrà eseguita . Per pianificare l'installazione, eseguire il seguente comando sul server Cobbler:
cobbler system edit --name ID1 --netboot-enabled 12 --profile PROFILENAME3
ID utente z/VM. | |
Abilitare l'esecuzione dell'IPL dalla rete. | |
Nome di un profilo esistente, vedere Sezione 4.2.1.3.3, «Aggiunta di profili». |
Attendere che il kernel completi le procedure di avvio. Se si effettua l'installazione in modalità di base o in un LPAR, aprire i su HMC o SE.
Scegliere innanzitutto nel menu principale di Linuxrc e quindi per avviare il processo di installazione. Selezionare come supporto di installazione, quindi selezionare il tipo di protocollo di rete che si prevede di utilizzare per l'installazione. Sezione 4.2.1, «Rendere disponibili i dati dell'installazione» spiega come rendere disponibili i dati di installazione per i vari tipi di connessioni di rete. attualmente sono supportati , , e (condivisione di file di Windows).
Scegliere ora un dispositivo di rete OSA o HiperSockets sul quale ricevere i dati di installazione dall'elenco di dispositivi disponibili. L'elenco può anche contenere dispositivi CTC, ESCON o IUCV che tuttavia non sono più supportati su SUSE Linux Enterprise Server.
Selezionare un dispositivo Hipersocket dall'elenco di dispositivi di rete. Immettere quindi i numeri per i canali di lettura, scrittura e dati:
Choose the network device. 1) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0600) 2) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0601) 3) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0602) 4) IBM Hipersocket (0.0.0800) 5) IBM Hipersocket (0.0.0801) 6) IBM Hipersocket (0.0.0802) 7) IBM OSA Express Network card (0.0.0700) 8) IBM OSA Express Network card (0.0.0701) 9) IBM OSA Express Network card (0.0.0702) 10) IBM OSA Express Network card (0.0.f400) 11) IBM OSA Express Network card (0.0.f401) 12) IBM OSA Express Network card (0.0.f402) 13) IBM IUCV > 4 Device address for read channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.800]> 0.0.800 Device address for write channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.801]> 0.0.801 Device address for data channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.802]> 0.0.802
Selezionare un dispositivo OSA Express dall'elenco di dispositivi di rete e specificare un numero di porta. Immettere quindi i numeri per i canali di lettura, scrittura e dati e il nome della porta, se applicabile. Scegliere se abilitare il supporto OSI Layer 2.
Il numero della porta è stato aggiunto per supportare i nuovi dispositivi di rete a due porte OSA Express 3. Se non si utilizza un dispositivo OSA Express 3, immettere 0. Le schede OSA Express offrono inoltre la possibilità di funzionare in modalità «supporto per OSI livello 2» o di utilizzare la precedente e più comune modalità «livello 3». La modalità della scheda riguarda tutti i sistemi che condividono tale dispositivo, compresi i sistemi su altri LPAR. In caso di dubbi, specificare 2 per la compatibilità con la modalità di default utilizzata da altri sistemi operativi, quali z/VM e z/OS. Per ulteriori informazioni su queste opzioni, consultare l'amministratore dell'hardware.
Choose the network device. 1) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0600) 2) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0601) 3) IBM parallel CTC Adapter (0.0.0602) 4) IBM Hipersocket (0.0.0800) 5) IBM Hipersocket (0.0.0801) 6) IBM Hipersocket (0.0.0802) 7) IBM OSA Express Network card (0.0.0700) 8) IBM OSA Express Network card (0.0.0701) 9) IBM OSA Express Network card (0.0.0702) 10) IBM OSA Express Network card (0.0.f400) 11) IBM OSA Express Network card (0.0.f401) 12) IBM OSA Express Network card (0.0.f402) 13) IBM IUCV > 7 Enter the relative port number. (Enter '+++' to abort). > 0 Device address for read channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.0700]> 0.0.0700 Device address for write channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.0701]> 0.0.0701 Device address for data channel. (Enter '+++' to abort). [0.0.0702]> 0.0.0702 Enable OSI Layer 2 support? 0) <-- Back <-- 1) Yes 2) No > 1 MAC address. (Enter '+++' to abort). > +++
Dopo aver immesso tutti i parametri dei dispositivi di rete, verranno installati i relativi driver e verranno visualizzati i messaggi kernel corrispondenti.
Successivamente è necessario decidere se configurare i parametri dell'interfaccia di rete con l'autoconfigurazione DHCP. Poiché la tecnologia DHCP è supportata solo da pochi dispositivi e richiede speciali impostazioni di configurazione hardware, può essere opportuno selezionare In questo caso, vengono richiesti i parametri di rete seguenti:
l'indirizzo IP del sistema in corso di installazione
la maschera di rete corrispondente (se non è stata specificata con l'indirizzo IP)
l'indirizzo IP di un gateway per raggiungere il server
un elenco di domini di ricerca inclusi nel server DNS (Domain Name Server)
l'indirizzo IP del server dei nomi di dominio
Automatic configuration via DHCP? 0) <-- Back <-- 1) Yes 2) No > 2 Enter your IPv4 address. Example: 192.168.5.77/24. (Enter '+++' to abort). > 192.168.0.20/24 Enter the IP address of the gateway. Leave empty if you don't need one. (Enter ' +++' to abort). > 192.168.0.1 Enter your search domains, separated by a space:. (Enter '+++' to abort). > example.com Enter the IP address of your name server. Leave empty if you don't need one. (En ter '+++' to abort). > 192.168.0.1
Infine, vengono richiesti i dettagli del server di installazione, ad esempio l'indirizzo IP, la directory contenente i dati di installazione e le credenziali di login. Dopo l'immissione dei dati necessari, il sistema di installazione esegue il caricamento.
Dopo aver caricato il sistema di installazione, linuxrc desidera sapere quale tipo di visualizzazione utilizzare per controllare la procedura di installazione. Le opzioni possibili sono: X11 (X Window System), VNC (protocollo Virtual Network Computing), SSH (modalità testo o installazione X11 tramite Secure Shell) oppure console ASCII. È consigliabile selezionare VNC o SSH.
Se si sceglie di utilizzare la console ASCII, YaST verrà avviato in modalità testo e sarà possibile eseguire l'installazione direttamente dal terminale. Per istruzioni su come utilizzare YaST in modalità testo, vedere Chapter 3, YaST in Text Mode, Administration Guide. L'utilizzo della console ASCII è utile solo quando si esegue l'installazione in LPAR.
Per utilizzare YaST in modalità testo, è necessario eseguire il prodotto in un terminale con emulazione VT220/Linux (nota anche come console ASCII). Non sarà possibile ad esempio utilizzare YaST in un terminale 3270.
Dopo avere selezionato l'opzione di installazione VNC, viene avviato il server VNC. Nella console viene visualizzata una breve nota con le informazioni sull'indirizzo IP e il numero di visualizzazione necessari per la connessione con vncviewer. In alternativa, è possibile specificare un URL da immettere nel browser abilitato per Java per effettuare al connessione al sistema di installazione.
Avviare un'applicazione client VNC sul sistema client. Utilizzare vncviewer o il client Java VNC e un browser web abilitato per Java.
Quando viene richiesto, immettere l'indirizzo IP e il numero di visualizzazione del sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server.
Se ci si connette tramite un browser abilitato per Java, immettere un URL contenente l'indirizzo IP del sistema di installazione e il numero di porta appropriato nel formato seguente:
http://<IP address of installation system>:5801/
Dopo aver stabilito la connessione, iniziare a eseguire l'installazione di SUSE Linux Enterprise Server con YaST.
L'installazione diretta con il sistema X Window si fonda su un meccanismo di autenticazione primitivo basato sui nomi degli host. Questo meccanismo è disabilitato sulle versioni SUSE Linux Enterprise Server correnti. È preferibile l'installazione con SSH o VNC.
Assicurarsi che il server X consenta la connessione del client (ovvero il sistema installato). Impostare la variabile DISPLAYMANAGER_XSERVER_TCP_PORT_6000_OPEN="yes" nel file /etc/sysconfig/displaymanager. Riavviare quindi il server X e consentire al client di associarsi con il server utilizzando: xhost <client IP address>
Quando richiesto nel sistema di installazione, immettere l'indirizzo IP del computer in cui è in esecuzione il server X.
Dopo l'apertura di YaST avviare l'installazione.
Per connettersi a un sistema di installazione denominato earth utilizzando SSH, eseguire ssh -X earth. Se sulla workstation è in esecuzione Microsoft Windows, utilizzare SSH, il client telnet e l'emulatore di terminale putty, disponibili in http://www.chiark.greenend.org.uk/~sgtatham/putty/. In putty, impostare in › › .
Viene richiesto di effettuare il login. Immettere root e la password. Per avviare YaST, immettere yast2.ssh.
La descrizione delle opzioni di riparazione del sistema è disponibile nella Capitolo 6, Installazione con YaST.
Specificando alcuni parametri essenziali nel parmfile, il processo di installazione può essere parzialmente automatizzato. Il parmfile contiene tutti i dati necessari per la configurazione della rete e del dispositivo DASD. Inoltre, può essere utilizzato per configurare il metodo di connessione al sistema di installazione di SUSE Linux Enterprise Server e l'istanza di YaST in esecuzione. L'interazione dell'utente è per questo motivo limitata alla sola installazione con YaST attraverso le sue finestre di dialogo.
Alla routine di installazione è possibile passare i seguenti parametri, che vengono memorizzati come valori di default per l'installazione. Tutti gli indirizzi IP, i nomi dei server e i valori numerici sono esempi. Sostituire questi valori con quelli necessari per il proprio scenario di installazione.
Il numero di righe nel parmfile è limitato a dieci. I nomi dei parametri non distinguono tra maiuscole e minuscole. Separare i parametri con uno spazio. L'ordine dei parametri non è predefinito. Mantenere sempre la stringa PARAMETER=value su una sola riga. Ad esempio:
Hostname=s390zvm01.suse.de HostIP=10.11.134.65
Per default è possibile solo assegnare indirizzi di rete IPv4 al computer. Per abilitare IPv6 durante l'installazione, immettere uno dei seguenti parametri al prompt di avvio: ipv6=1 (accetta IPv4 e IPv6) o ipv6only=1 (accetta solo IPv6).
Alcuni dei seguenti parametri sono necessari. Se dovessero mancare, il processo automatico effettua una pausa e richiede l'immissione manuale del valore.
AutoYaST=<URL> Manual=0
Il parametro AutoYaST specifica la posizione del file di controllo autoinst.xml per l'installazione automatica. Il parametro Manuale controlla se gli altri parametri sono solo valori di default che devono essere ancora riconosciuti dall'utente. Se si desidera che tutti i valori siano accettati senza richieste di conferma, impostare il valore di questo parametro su 0. L'impostazione di AutoYaST implica l'impostazione del parametro Manual sul valore 0.
Info=<URL>
Specifica l'ubicazione del file da cui possono essere lette le opzioni aggiuntive. Ciò è utile per superare la limitazione di 10 righe (e di 80 caratteri per riga in z/VM) per il parmfile. Ulteriore documentazione per il file Info è disponibile nella Sezione 21.1.5, «Creazione del file info». Dato che, in genere, su System z è possibile accedere al file Info solo tramite la rete, non sarà possibile utilizzarlo per specificare le opzioni richieste per la configurazione della rete, vale a dire le opzioni descritte nella Sezione 4.3.2, «Configurazione dell'interfaccia di rete». Inoltre, altre opzioni specifiche di linuxrc, quali quelle per il debug, dovranno essere specificate nel parmfile per essere effettive.
Al termine dell'installazione di un sistema è possibile selezionare . Viene così creato un profilo pronto per l'uso come /root/autoinst.xml, utilizzabile per creare cloni di questa installazione particolare. Per creare un file di autoinstallazione da zero o per modificarne uno esistente, utilizzare il modulo di YaST. Per ulteriori informazioni su AutoYaST, fare riferimento al Capitolo 21, Installazione automatizzata.
Le impostazioni descritte in questa sezione si riferiscono solo all'interfaccia di rete utilizzata nel corso dell'installazione. Configurare le interfacce di rete aggiuntive nel sistema installato seguendo le istruzioni fornite nel manuale Section “Configuring a Network Connection Manually”, Chapter 19, Basic Networking, Administration Guide.
Hostname=zseries.example.com
Immettere il nome host completo.
Domain=example.com
Percorso di ricerca dominio per DNS. Consente di utilizzare nomi host brevi anziché nomi completi.
HostIP=192.168.1.2
Inserire l'indirizzo IP dell'interfaccia da configurare.
Gateway=192.168.1.3
Specificare il gateway da utilizzare.
Nameserver=192.168.1.4
Specificare il server DNS attivo.
InstNetDev=osa
Inserire il tipo di interfaccia da configurare. I valori possibili sono osa, hsi, ctc, escon e iucv (CTC, ESCON e IUCV non sono più supportati ufficialmente).
Per il tipo di interfacce hsi e osa specificare una maschera di rete appropriata e un indirizzo di diffusione opzionale:
Netmask=255.255.255.0 Broadcast=192.168.255.255
Per le interfacce di tipo ctc, escon e iucv (CTC, ESCON e IUCV non sono più ufficialmente supportate), inserire l'indirizzo IP del peer:
Pointopoint=192.168.55.20
OsaInterface=<lcs|qdio>
Per i dispositivi di rete osa, specificare l'interfaccia host (qdio o lcs).
Layer2=<0|1>
Per i dispositivi Ethernet QDIO osa e hsi, specificare se abilitare (1) o disabilitare (0) il supporto per OSI Layer 2.
OSAHWAddr=02:00:65:00:01:09
Per i dispositivi Ethernet QDIO osa con il Layer 2 abilitato. Specificare manualmente un indirizzo MAC o indicare OSAHWADDR= (con uno spazio finale) per l'impostazione di default del sistema.
PortNo=<0|1>
Per i dispositivi di rete osa specificare il numero di porta (se il dispositivo supporta questa funzione). Il valore di default è 0.
Ciascuna interfaccia richiede alcune opzioni di configurazione:
Interfacce ctc e escon (CTC e ESCON non sono più ufficialmente supportate):
ReadChannel=0.0.0600 WriteChannel=0.0.0601
Il parametro ReadChannel specifica il canale di lettura da utilizzare. Il parametro WriteChannel è il canale di SCRITTURA.
Per l'interfaccia ctc (non più supportata ufficialmente), specificare il protocollo da utilizzare:
CTCProtocol=<0/1/2>
I valori validi sono:
|
|
Modalità di compatibilità, anche per peer non Linux diversi da OS/390 e z/OS (modalità di default) |
|
|
Modalità estesa |
|
|
Modalità di compatibilità con OS/390 e z/OS |
Tipo di dispositivo di rete osa con interfaccia lcs:
ReadChannel=0.0.0124 Portname=1
Il parametro ReadChannel rappresenta il numero di canale utilizzato in questa configurazione. Da questo parametro è possibile definire un secondo numero di porta aggiungendo 1 al valore di ReadChannel. Il parametro Portnumber è utilizzato per specificare il relativo numero di porta.
Interfaccia iucv:
IUCVPeer=PEER
Inserire il nome del computer peer.
Tipo di dispositivo di rete osa con interfaccia qdio per OSA-Express Gigabit Ethernet:
ReadChannel=0.0.0700 WriteChannel=0.0.0701 DataChannel=0.0.0702 Portname=FEF400
Per ReadChannel, inserire il numero del canale di lettura. Per WriteChannel, inserire il numero del canale di scrittura. Il parametro DataChannel specifica il canale dati. Per Portname, inserire un nome di porta appropriato. Assicurarsi che il canale di lettura presenti un numero di dispositivo pari.
Interfaccia hsi per HiperSockets e LAN guest per VM:
ReadChannel=0.0.0800 WriteChannel=0.0.0801 DataChannel=0.0.0802
Per ReadChannel, inserire il numero appropriato del canale di lettura. Per WriteChannel e DataChannel, inserire rispettivamente i numeri dei canali di lettura e dati.
Install=nfs://server/directory/DVD1/
Specificare la posizione dell'origine dell'installazione da utilizzare. I protocolli possibili sono nfs, smb (Samba/CIFS), ftp e http.
Se viene definito un URL ftp o smb, specificare il nome utente e la password con l'URL. Questi parametri sono opzionali, quindi in caso non vengano definiti viene effettuato un login anonimo o come utente guest.
Install=ftp://user:password@server/directory/DVD1/
In caso di installazione Samba/CIFS è possibile anche specificare il dominio da utilizzare:
Install=smb://workdomain;user:password@server/directory/DVD1/
UseSSH=1 UseVNC=1 Display_IP=192.168.42.42
In base al parametro definito, per l'installazione viene utilizzato un server X oppure SSH o VNC. Il parametro UseSSH consente l'installazione tramite, il parametro UseVNC avvia un server VNC sul computer per l'installazione, mentre il parametro Display_IP causerà il tentativo di connessione da parte del sistema di installazione all'indirizzo definito del server X. È possibile configurare solo uno di questi parametri per volta.
L'installazione diretta con il sistema X Window si fonda su un meccanismo di autenticazione primitivo basato sui nomi degli host. Questo meccanismo è disabilitato sulle versioni SUSE Linux Enterprise Server correnti. È preferibile l'installazione con SSH o VNC.
Per consentire una connessione tra YaST e il server X remoto, eseguire xhost <IP address> aggiungendo sul computer remoto l'indirizzo del computer di installazione.
Per VNC, specificare una password con un numero di caratteri da sei a otto da utilizzare per l'installazione:
VNCPassword=<a password>
Per SSH, specificare una password con un numero di caratteri da sei a otto da utilizzare per l'installazione:
SSHPassword=<a password>
La capacità massima di un parmfile è di 860 caratteri. Come regola generale, il file parmfile dovrebbe contenere un massimo di 10 righe con non più di 79 caratteri. Durante la lettura di un parmfile, tutte le righe vengono concatenate senza aggiunta di spazi, pertanto l'ultimo carattere (79) di ogni riga deve essere uno Space.
Per ricevere sulla console i potenziali messaggi di errore, utilizzare
linuxrclog=/dev/console
ramdisk_size=131072 root=/dev/ram1 ro init=/linuxrc TERM=dumb instnetdev=osa osainterface=qdio layer2=1 osahwaddr= pointopoint=192.168.0.1 hostip=192.168.0.2 nameserver=192.168.0.3 install=nfs://192.168.0.4/SLES/SLES-12-Server/s390x/DVD1 autoyast=http://192.168.0.5/autoinst.xml linuxrclog=/dev/console usevnc=1 vncpassword=testing
ramdisk_size=131072 root=/dev/ram1 ro init=/linuxrc TERM=dumb AutoYast=nfs://192.168.1.1/autoinst/s390.xml Hostname=zseries.example.com HostIP=192.168.1.2 Gateway=192.168.1.3 Nameserver=192.168.1.4 InstNetDev=hsi layer2=0 Netmask=255.255.255.128 Broadcast=192.168.1.255 readchannel=0.0.702c writechannel=0.0.702d datachannel=0.0.702e install=nfs://192.168.1.5/SLES-12-Server/s390x/DVD1/ UseSSH=1 SSHPassword=testing linuxrclog=/dev/console
I livelli recenti di MicroCode consentono l'utilizzo di un emulatore di terminale vt220 integrato (terminale ASCII) in aggiunta al terminale standard in modalità riga di comando. Il terminale vt220 viene connesso a /dev/ttysclp0. Il terminale a riga di comando viene connesso a /dev/ttysclp_line0. Per le installazioni LPAR, l'emulatore di terminale vt220 viene attivato per default.
Per avviare la console ASCII in HMC, eseguire il log in all'HMC e selezionare › › . Selezionare il pulsante di opzione per LPAR e scegliere › .
Per reindirizzare i messaggi del kernel all'avvio dalla console di sistema al terminale vt220, aggiungere i seguenti valori alla riga dei parametri in /etc/zipl.conf:
console=ttysclp0 console=ttysclp_line0
La conseguente riga dei parametri dovrebbe apparire come la seguente:
parameters = "root=/dev/dasda2 TERM=dumb console=ttysclp0 console=ttysclp_line0"
Salvare le modifiche in /etc/zipl.conf, eseguire zipl e riavviare il sistema.
IBM ha pubblicato un certo numero di documenti molto importanti sulle piattaforme System z9 e zSeries. Tali documenti sono disponibili in http://www.redbooks.ibm.com.
Ulteriore documentazione tecnica dettagliata con argomenti relativi al kernel e alle applicazioni in IBM System z con SUSE Linux Enterprise Server è disponibile nel sito seguente:
Per un rapido sguardo ai dettagli tecnici di alcuni sistemi, fare riferimento a:
IBM System z10 Enterprise Class Technical Introduction (SG24-7515)
IBM System z9 Business Class Technical Introduction (SG24-7241)
Linux on zSeries Fibre Channel Protocol Implementation Guide (SG24-6344)
I seguenti documenti contengono informazioni generali sui sistemi IBM System z9 e zSeries:
Linux on IBM eServer zSeries and S/390: ISP and ASP Solutions (SG24-6299)
Questi documenti potrebbero non riflettere lo stato più aggiornato di Linux, ma la descrizione dei principi della distribuzione di Linux rimane comunque precisa.
Per approfondimenti tecnici sul kernel di Linux e sugli argomenti relativi alle applicazioni, fare riferimento ai seguenti documenti. Per la versione più recente del codice, fare riferimento alle versioni aggiornate di questi documenti disponibili su Internet (http://www.ibm.com/developerworks/linux/linux390/index.html).
Linux on System z Device Drivers, Features, and Commands
zSeries ELF Application Binary Interface Supplement
Linux on System z Device Drivers, Using the Dump Tools
IBM System z9-109 Technical Introduction (SG26-6669)
IBM System z10 Enterprise Class Technical Guide (SG24-7516)
All'indirizzo http://www.redbooks.ibm.com esiste anche un Redbook sullo sviluppo delle applicazioni per Linux:
Linux on IBM eServer zSeries and S/390: Application Development (SG24-6807)
Per scenari più complessi dei sistemi IBM System z9 e zSeries, fare riferimento ai seguenti Redbook, Redpaper e collegamenti:
Linux on IBM eServer zSeries and S/390: Large Scale Deployment (SG24-6824)
Linux on IBM eServer zSeries and S/390: Performance Measuring and Tuning (SG24-6926)
Linux with zSeries and ESS: Essentials (SG24-7025)
IBM TotalStorage Enterprise Storage Server Implementing ESS Copy Services with IBM eServer zSeries (SG24-5680)
Linux on IBM zSeries and S/390: High Availability for z/VM and Linux (REDP-0220)
Saved Segments Planning and Administration
Documentazione per "Development stream" per Linux su System z
http://www.ibm.com/developerworks/linux/linux390/development_documentation.html